Juventus, dalla gioia di Morata alla incertezza di Lichtsteiner: “Il futuro? C’è poco da dire”

TORINO – La prima volta di Alvaro Morata. L’attaccante bianconero è stato inserito dal ct della Spagna Del Bosque tra i 23 convocati per i prossimi due impegni che attendono la Roja: la partita di qualificazione europea di sabato 15 contro la Bielorussia e l’amichevole di martedì 18 novembre contro la Germania campione del mondo. Il 21enne scuola Real Madrid ha esternato su Twitter la sua emozione per la prima chiamata nella Nazionale maggiore: “Senza parole. Solo una riflessione: darò la vita per vivere questo sogno. Sono felice!”. Del Bosque non ha invece convocato tre attaccanti di peso ed esperienza come Fernando Torres, Diego Costa e Fernando Llorente. Quest’ultimo può in parte consolarsi con la Juve: è lui, e non Morata, il candidato a fare coppia con Tevez domenica contro il Parma. Allegri sembra infatti deciso a tornare all’antico, a ripristinare le vecchie gerarchie, anche se non esclude l’ipotesi di impugnare il tridente. In questi giorni, a Vinovo, la squadra sta studiando diversi assetti del 4-3-1-2 collaudato contro l’Olympiacos: uno più coperto, con Marchisio (o Pereyra) tra le linee al posto dello squalificato Vidal; l’altro più d’assalto, con Tevez (o Giovinco o Coman) alle spalle di Morata e Llorente.

LICHTSTEINER: “IL MIO FUTURO? NE STIAMO PARLANDO” –
Dalla gioia di Morata all’imbarazzo di Lichtsteiner ad affrontare il suo futuro: “Ne stiamo parlando, non c’è niente da dire di più”, ha tagliato cortissimo ai microfoni di Sky Sport 24. Il tempo stringe ed il rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2015 è ancora in alto mare. Lo svizzero chiede un triennale da almeno 3 milioni a stagione, la Juve non vuole andare oltre un biennale da 2 milioni. Il rischio concreto è che dopo il mercato invernale lui possa partirsene a costo zero. Alla finestra ci sarebbero il Psg e il Real Madrid, pronti a offrirgli un superingaggio. Intanto la Juve ha cominciato a guardarsi intorno per coprire il buco che potrebbe eventualmente lasciare il pendolino elvetico. Sul taccuino di Marotta ci sono i nomi di Richards (Fiorentina), Vrsaljko (Sassuolo) e Widmer (Udinese) oltre a quelli di Dani Alves (Barcellona) e Glen Johnson (Liverpool), entrambi in scadenza nel 2015.

“NON ERA FACILE, MA ALLEGRI SI É SUBITO ADATTATO” – Lichtsteiner si è poi complimentato con Allegri per come è salito sul treno bianconero in corsa: “E’ un ottimo allenatore, si è adattato subito. Non è facile entrare in un ambiente abituato a vincere, reduce da tre scudetti consecutivi. Ma lui ha lavorato bene, lo si vede da come giochiamo”. Lo svizzero meno pacifico del mondo promuove quindi la svolta tattica, il recente passaggio dal 3-5-2 di contiana memoria al 4-3-1-2 marchio di fabbrica di Allegri: “Con la difesa a quattro, tocco più palloni. E a livello di possesso palla è tutto più facile, perché non gioco spalle alla porta”. Poi, con un filo di spocchia: “Dietro siamo così forti che non è un problema se giochiamo a tre oppure a quattro”, ha concluso Lichtsteiner. I numeri gli danno comunque ragione: la retroguardia bianconera è la meno battuta del campionato.

juventus

serie A
Protagonisti:
alvaro morata
stephan lichtsteiner

Fonte: Repubblica

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