Ferrara: “Gabbiadini buon giocatore, Koulibaly crescerà”

L’ex ct dell’Under 21, Ciro Ferrara, è intervenuto questo pomeriggio a Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Gabbiadini è un ottimo giocatore, bisognerà vedere come intende proporlo Benitez. Ho avuto la fortuna di allenarlo con l’Under e con 11 reti è stato il capocannoniere. Con me giocava prima punta, tecnicamente non si discute, ha un ottimo sinistro ed è forte fisicamente. Deve solo smaliziarsi un po’, se riuscirà a fare questo salto al Napoli gli impegni, le competizioni saranno diverse e anche lui acquisirà maggiore esperienza. Gabbiadini mi fece un’ottima impressione già all’esordio con la Turchia, abbiamo uno splendido rapporto e se realmente dovesse approdare al Napoli sono certo che farà benissimo. Non so come eventualmente lo proporrà Benitez, che punta molto sugli esterni e Manolo, alla Samp, lo sta facendo. Visto l’infortunio di Insigne, in ogni caso parliamo di un giocatore già importante, nonostante non abbia ancora avuto grandi impegni internazionale. Di certo è un calciatore dalle caratteristiche totalmente diverse da quelle di Insigne, che si accentrava per tirare con il destro. Gabbiadini invece credo potrà andare più sulla sinistra, se dovesse essere schierato lì. Comunque l’arrivo di Manolo darebbe un’alternativa in più, ma per rendere il Napoli e qualsiasi altra squadra italiana più competitiva, bisognerebbe forse puntare su una fascia di calciatori più alta. Se guardiamo i nomi arrivati quest’anno e magari in estate, non aspettiamoci nulla di così eclatante, perché la situazione la conosciamo tutti. Koulibaly? La sua crescita passa anche attraverso gli errori. La differenza tra un buon giocatore ed un campione è tutta lì: bisogna limitare le defaillance. Mi sembra che il rendimento di Koulibaly, alla sua prima stagione a Napoli, tutto sommato sia positivo. Per struttura ed imponente, il francese è forte fisicamente e qualche errore ci può anche stare. Poi molto dipende dagli obiettivi del Napoli, sia in campionato che in Europa, perchè più gli obiettivi si alzano, più migliorano i singoli giocatori”.
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