Juventus, Barzagli supera il test. Per Allegri un titolare in più

TORINO – Andrea Barzagli è tornato a giocare una partita di calcio dopo nove lunghi mesi ai box per infortunio. Il crash-test per collaudare la tenuta del difensore toscano si è svolto nel pomeriggio a Vinovo, durante un’amichevole tra la Primavera e l’Ivrea. Barzagli ha diretto la difesa col solito piglio, senza risparmiarsi qualche intervento in scivolata. A bordocampo lo staff medico al gran completo e molti compagni di squadra, tra i quali Matri, Bonucci, Pepe e Chiellini, con Storari in versione ultrà, munito di bandiera e trombetta.

Novanta minuti in campo, sul centrodestra della retroguardia a quattro della baby Juve. Prova abbondantemente superata, come dimostra anche una fotografia pubblicata dal sito internet bianconero che ritrae Barzagli col volto sorridente e il pollicione alzato. Il suo calvario è finalmente finito. Buona anzi ottima notizia per la Juventus e la Nazionale, che ritrovano il loro “muro”. Barzagli potrebbe giocare uno spezzone nel finale del posticipo di domenica sera in casa del Cesena, per poi aumentare il minutaggio venerdì 20 febbraio, quando allo Stadium si presenterà l’Atalanta.

E’ intanto entrata nel vivo la marcia bianconera di avvicinamento alla sfida del “Manuzzi”. In mattinata i bianconeri si sono concentrati sulla tattica e, dopo il riscaldamento e il torello, si sono dedicati a esercizi di possesso e circolazione palla e hanno concluso con la partitella finale. Lavoro ancora a parte per Caceres, Matri e Romulo, tutti indisponibili per la trasferta in Romagna. Fuori uso anche i sempredegenti Asamoah e Marrone e lo squalificato Tevez, rientrato soltanto oggi nei ranghi dopo due giorni di riposo e altrettanti di permesso. Da oggi a domenica l’Apache svolgerà un programma personalizzato per non caricare il ginocchio dolente e intanto per fare un nuovo pieno di energia in vista dell’Atalanta e, soprattutto, delle due successive partitissime contro Borussia Dortmund (24/2) e Roma (2/3).

Senza l’argentino, l’attacco anti-Cesena punterà quasi sicuramente sul tandem inedito (almeno in campionato) formato da Morata e Llorente, con il giovane Coman di scorta. Alvaro cerca conferme, Fernando cerca… se stesso. Già, perché in questo 2015 il Re Leone non ha ancora ruggito. L’ultimo suo gol risale al 18 dicembre 2014 (Cagliari-Juve 1-3). I numeri fotografano la crisi del navarro, che ha sin qui racimolato 4 reti (più una in Champions) in campionato, meno della metà delle 9 che aveva realizzato l’anno scorso di questi tempi, prima di chiudere la sua prima annata in bianconero con la bellezza di 18 centri complessivi in 45 partite. Avanti di questo passo, la Juve prenderà seriamente in esame l’ipotesi di cedere il navarro, che ha grandi estimatori in Spagna e in Inghilterra. Il club bianconero realizzerebbe così un’enorme plusvalenza. Arrivato a Torino a costo zero nel 2013, Llorente ha una valutazione intorno ai 18-20 milioni di euro.
 

juventus

serie A
Protagonisti:
andrea barzagli

Fonte: Repubblica

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