Parma, sempre più caos: niente allenamento e partita contro l’Udinese rinviata

lucarelli
Parma-Udinese non si gioca: le situazione societaria del club emiliano precipita e la Lega ha comunicato ai friulani la sospensione della partita, valida per la 24ª giornata di serie A. Lo conferma il d.s dell’Udinese Giaretta: “Ci è stata data comunicazione da parte del prefetto di Parma, insieme alla Lega Calcio, che la partita prevista per domenica non verrà giocata. Aspettiamo nuovi dettagli e nuove comunicazioni, ma al momento questa è la situazione che ci vede coinvolti”.
 DI NATALE — Ulteriore conferma arriva da Antonio Di Natale, stella bianconera: “Dispiace non giocare e dispiace per la situazione che stanno vivendo i nostri colleghi a Parma. Massima solidarietà”, dice una volta appresa la notizia.
PIZZAROTTI — Intanto, si è concluso l’incontro al centro sportivo di Collecchio: al tavolo erano seduti Giampietro Manenti, i giocatori, gli emissari della Figc, i rappresentanti dell’Aic, il Sindaco Pizzarotti, l’Assessore Marani e alcuni rappresentanti dei tifosi. E proprio il sindaco Federico Pizzarotti ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Al momento non ci sono garanzie, io non ne ho viste. Sono state dette alcune cose come in passato ma non sono le parole a pagare i conti o a sbloccare la situazione. Penso che la pazienza sia già stata persa ampiamente. Il vaso è colmo”. Urge quindi una soluzione: “Abbiamo deciso di organizzare dei tavoli quotidiani per essere sempre aggiornati, assieme all’Associazione Italiana Calciatori, alla Federazione Italiana Gioco Calcio, alla proprietà e gli avvocati con cui abbiamo parlato durante la riunione odierna. La situazione è in evoluzione ma è sicuramente critica. In realtà ci sono ancora molti aspetti oscuri dal nostro punto di vista. Ci siamo confrontati con i tifosi e con i giocatori. Nel pomeriggio incontreremo anche i dipendenti “. Ora il gruppo si trasferisce in prefettura per valutare se ci siano o meno le condizioni per giocare la sfida di domenica contro l’Udinese.
NIENTE ALLENAMENTO — Nel frattempo il tecnico Roberto Donadoni ha cancellato l’allenamento in programma nel pomeriggio. Stamattina capitan Lucarelli, al suo arrivo, ha spiegato: “Ieri c’è stato un colloquio con il presidente: l’unico problema che ci ha fatto presente è la difficoltà di portare i soldi in Italia. Ci ha ribadito che tenterà di farci avere delle garanzie in giornata. La pazienza ha un limite: il nostro gruppo ha dato un ultimatum. Il tempo ormai sta per scadere. È giunta l’ora di mostrare i fatti a questa squadra. Se così non sarà, ci muoveremo secondo la strada che abbiamo delineato”. Poche parole ma decise riguardo la visita della Figc: “Sinceramente, mi viene da ridere: nel momento in cui si è delineata la possibilità di non scendere in campo, ecco che sono comparsi immediatamente gli uomini della Federazione. Tengono alla regolarità del campionato o hanno a cuore le sorti del Parma? Lo capiremo solo dopo il confronto”.
NUOVA INDAGINE — Un nuovo oscuro capitolo legato al Parma Calcio è, intanto, stato avviato: la Procura di Parma avrebbe aperto, infatti, un altro fascicolo di indagine che si aggiungerebbe a quello per il fallimento della società emiliana, la cui udienza è fissata il 19 marzo 2015. I magistrati starebbero indagando su un documento attraverso il quale la società di Ghirardi avrebbe ottenuto un anticipo pari a un milione di euro da parte di un istituto bancario. Tale documento indicava un credito che la società gialloblù vantava con un’azienda del territorio. La firma eseguita dal titolare dell’azienda sul foglio, tuttavia, sarebbe stata falsificata. Al momento non risulterebbero indagati.
Fonte: Gazzetta.it
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