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Milan, Inzaghi a testa alta: ”Non temo l’esonero, la società è con me”

MILANO – Imbattuto da tre giornate con cinque punti raccolti, il Milan cerca continuità contro il Verona. Pippi Inzaghi, però, resta in bilico e anche i tifosi ormai hanno smesso di avere pazienza. In settimana l’ad Galliani si è presentato due volte a Milanello tenendo anche a rapporto lo staff tecnico. “Ho trovato molto positivo il fatto che il dottor Galliani e il presidente siano sempre vicini alla squadra. Galliani è venuto per rafforzare la mia posizione e cercare di capire le cause che ci hanno portato pochi punti, è stato un discorso molto positivo e speriamo che già da domani si veda. Noi guardiamo avanti – ha spiegato l’allenatore rossonero -, siamo i primi a sapere che dobbiamo fare di più e domani abbiamo una grande opportunità e la possibilita’ di trovare 3 punti che saranno importanti per la nostra classifica”.

LAVORO E GIRO A TESTA ALTA – Sulle critiche Inzaghi tira dritto. ”Io devo essere valutato per i risultati, io mi auguro che il Milan abbia fiducia in me come persona e allenatore. Io sono stra-convinto di poter ancora dare tanto a questo club e sento l’appoggio della società. Poi qualsiasi cosa succederà il Milan rimarrà sempre nel mio cuore. E’ logico che vorrei allenare il Milan per vent’anni e sono qui per ribadirlo. Fare l’allenatore è bellissimo. So com’è questo lavoro. Spero di non avere mai un esonero, ma tutti, anche i più grandi, ci sono passati da questo. Quando uno fa il proprio lavoro come me può girare a testa alta”. Inzaghi ci tiene anche a fare una precisazioni riguardo al suo vice, Mauro Tassotti, e a smentire certe indiscrezioni. “L’ho voluto io, mi confronto tutti i giorni, mi ha dato una grande mano e non mi piace leggere che voleva dare le dimissioni, perché sono cose non vere e mi dispiace per Mauro che è una persona straordinaria e ho fatto un mese di lotta per tenerlo al Milan con me”.

CAPITOLO INFORTUNI – Sul capitolo infortuni Inzaghi precisa. “Abbiamo avuto tanti infortuni traumatici e in quei casi puoi fare molto poco. Penso che ora comunque abbiamo giocatori importanti e possiamo fare bene, quindi non troviamo scuse. Montolivo dopo l’infortunio che ha avuto, torna dopo un anno o un anno e mezzo, ha stretto i denti per mettersi a disposizione, ma sapevamo che poteva essere così. De Jong dopo l’infortunio al Mondiale non è riuscito a fare la preparazione, dispiace molto. Quando succedono così tanti infortuni fai fatica a ruotare i giocatori e quando rientrano li devi mettere subito in campo, perché sei costretto, purtroppo non ho potuto schierare la stessa formazione per più tempo. Ci sono state una serie di problematiche che non ci hanno fatto trovare la giusta brillantezza. Contro il Cesena e il Chievo non ho visto la squadra in grandi difficoltà. Speriamo domani di vedere bene la squadra anche dal punto di vista fisico”.

VERONA IN BUON MOMENTO – Poi il tecnico si concentra sul Verona. “Affrontiamo sempre gli avversari nella loro migliore condizione, ma questa non vuole essere una scusa, sono il primo a dire che dobbiamo fare di più, perché siamo il Milan, noi siamo i primi critici di noi stessi, soprattutto io. Quando le cose vanno male si vede tutto nero, io devo essere bravo e razionale ad andare avanti sulla nostra strada, perché poi il lavoro paga sempre”.

milan ac

serie A
Protagonisti:
filippo inzaghi
Fonte: Repubblica

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