Non solo Mattiello: i 5 infortuni più gravi della storia

In un attimo la tibia e il perone sono diventate due propagini indipendenti del suo corpo. Un contrasto e Federico Mattiello ha visto frantumare la gamba e il sogno di essere titolare in serie A. Le immagini di quel movimento innaturale causato dall’intervento di Radja Naingollan fanno rabbrividire. Il diciannovenne esterno del Chievo e di proprietà della Juventus dovrà stare lontano dai campi per sette mesi. L’infortunio di Mattiello porta alla memoria altri gravi incidenti che hanno segnato la carriera di diversi campioni.

La caviglia di Totti – Richard Vanigli ricorda ancora la torsione della caviglia di Francesco Totti. Era il 2006 e alla vigilia dei Mondiali il difensore entrò in maniera scomposta sul capitano giallorosso. Conseguenza: frattura del perone. Il Pupone però poi è riuscito a rimettersi in tempo per alzare la Coppa nella notte di Berlino.

Cech, vita in bilico – Siamo ancora nel 2006. Il portiere del Chelsea Petr Cech è in uscita sull’attaccante del Reading Stephen Hunt. Il calciatore inglese è in ritardo, ma non riesce a togliere la gamba e a saltare Cech. L’impatto è violentissimo e il portiere riporta la frattura del cranio. Nella stessa partita anche il suo sostituto Carlo Cudicini subisce un infortunio che lo porta allo svenimento. Dopo l’incidente Cech giocherà con un caschetto protettivo speciale.

Tacchetti da incubo – Per Ewald Lienen è impossibile dimenticare il 14 agosto 1981. Durante la partita di Bundesliga contro il Werder Brema, l’allora calciatore dell’Arminia si lacerò la gamba dopo un contrasto con Norbert Siegmann. Sotto schock e nonostante la ferita profonda, Lienen corse verso l’allenatore del Werder Otto Rehhagel per inveire contro di lui. Ci vollero 23 punti di sutura per chiudere quella ferita di 25 centimetri.

Uno scontro frontale – L’impatto tra Iñigo Diaz de Cerio della Real Sociedad e il portiere dell’Eibar Zigor non lasciò spazio alle interpretazioni. Ad avere la peggio in questo episodio del 2008 fu l’attaccante che si fratturò tibia e perone.

Un trauma collettivo – E’ uno degli infortuni più brutti di sempre. Dalle immagini non si avverte la sua gravità. Basta però guardare come reagisce Peter Schmeichel per averne un’idea. La gamba del calciatore del Coventry David Busst fu colpita da una tenaglia letale causata dagli interventi congiunti di due difensori del Manchester United. Per ricomporre la frattura scomposta di tibia e perone, Busst dovette sottoporsi a 26 interventi chirurgici, rischiando l’amputazione della gamba. Il portiere danese e altri calciatori dei Reds chiesero l’intervento dello psicologo per superare il trauma.

Fonte: SkySport

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