Juventus, Vidal fa gli straordinari. Barzagli: ”A Dortmund con piccolo vantaggio”

TORINO – Cercasi Vidal. Quello vero. Per ritrovare se stesso, dopo quattro partite negli ultimi 13 giorni, Arturo è pronto a fare gli straordinari: titolare sia sabato a Palermo che mercoledì a Dortmund. Lui ha bisogno di giocare, per recuperare la condizione e l’autostima. E la Juve ha bisogno di lui. E, magari, di quel gol che in Europa in questa stagione non ha ancora segnato. Nemmeno con il pallone comodamente piazzato sul dischetto del rigore, a undici metri dalla porta dell’Olympiacos.
Allegri lo ha sempre difeso, ricordando l’estate travagliata del cileno, che ha sacrificato la convalescenza post operatoria per non perdersi il Mondiale. Ma adesso pretende una risposta da quel campione che, al suo ultimo anno nel Bayer Leverkusen, sbancò la tana del Borussia Dortmund (0-2, il 22-08-10) servendo tra l’altro un assist a Barnetta.

Oltre a Vidal, potrebbero essere chiamati al doppio impegno, Palermo più Dortmund, anche Buffon, Chiellini, Pereyra e forse Marchisio. Tutti gli altri big, in testa Tevez, tireranno il fiato in campionato per presentarsi al meglio in Champions, per quella che sinora si annuncia senz’altro come la partita più importante della stagione bianconera. Meglio non stropicciare il vestito delle grandi occasioni. Anche se, con i cinque gol e mezzo di media messi a referto dai top club europei nelle prime quattro gare di ritorno degli ottavi di Champions, più che un abito alla Signora potrebbe servire un giubbotto antiproiettili. “Dobbiamo essere positivi, Borussia Dortmund-Juventus è una partita aperta e noi partiamo con un piccolo vantaggio dell’andata”, ha twittato Andrea Barzagli, rispondendo alle domande dei suoi tifosi. Il difensore ha quindi eletto Pirlo quale miglior compagno di sempre, Suarez l’avversario più pericoloso, Drogba il più impegnativo e “il quarto di finale contro l’Ucraina nel Mondiali del 2006” la partita più importante di una carriera che non finirà presto: “Io dirigente o allenatore? E’ difficile pensarci ora, preferisco concentrarmi sul presente  –  ha risposto Barzagli -. Buffon sogna di giocare il mondiale in Russia nel 2018 ? Se devo essere realista, per quanto mi riguarda la vedo dura. Però è sempre bello sognare…”.

A Palermo spazio dunque a chi ha sin qui giocato meno o non ha mai giocato: Padoin e il (ri)debuttante De Ceglie sono pronti a rilevare Lichtsteiner ed Evra sugli esterni, Ogbonna permetterà a Bonucci di fare il terzo pit-stop stagionale dopo quelli di Cagliari e Parma (Coppa Italia). E chissà che, dopo i quattro minuti più recupero contro il Sassuolo, l’ex rosanero Barzagli non possa dare il cambio a Chiellini fin dal primo minuto: “Lunedì, al rientro, ho provato una grande emozione. Ero molto concentrato, ma sentire l’applauso del pubblico è stato bellissimo”, ha cinguettato l’ex campione del mondo.
Scelte più ristrette a centrocampo, per via della squalifica di Pogba e del ko di Pirlo, quest’ultimo ancora costretto a lavorare a parte, e dunque in dubbio per Dortmund. Sturaro prenderà il posto del fenomeno francese in un reparto completato da Marchisio (o Pepe) e Vidal, con Pereyra sulla trequarti, alle spalle di Llorente e di uno tra Coman e Matri, altro (ri)debuttante. Ma la coperta corta a centrocampo potrebbe consigliare al tecnico di accantonare il 4-3-1-2 per il 3-5-2 di contiana memoria, con Barzagli, Ogbonna e Chiellini in trincea. “Io mi trovo bene sia con la difesa a tre che a quattro”, assicura l’ex di Palermo e Wolfsburg, nel caso qualcuno si fosse dimenticato che lui è senza dubbio uno dei migliori difensori italiani. Il piano C? Il 4-3-3 collaudato in Coppa Italia, con Pepe a puntellare il tridente completato da Llorente e Coman.

juventus

serie A
Protagonisti:
andrea barzagli
Fonte: Repubblica

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