Napoli-Atalanta 1-1: Zapata risponde a Pinilla, rabbia azzurra su Calvarese

NAPOLI – Tre giorni dopo il buon pareggio di Mosca, il Napoli incassa ancora un pareggio ma lo fa con tutt’altro spirito: l’1-1 con l’Atalanta è amaro, per come è arrivato e per le conseguenze che questo risultato ha sulla corsa europea. Gli uomini di Benitez si ritrovano al quinto posto, scavalcati anche dalla Sampdoria, ma la rabbia degli azzurri è rivolta tutta all’arbitro Calvarese. In dieci per il rosso al Papu Gomez, gli orobici passano in vantaggio con Pinilla, rete che fa infuriare il San Paolo per la spinta del cileno ai danni di Henrique. Il pareggio porta la firma del subentrato Zapata, ma il recupero (speso in gran parte tra perdite di tempo atalantine e provvedimenti disciplinari) non basta ai partenopei per arrivare al successo.

HAMSIK E MERTENS IN PANCA – Rafa Benitez deve fare i conti con le assenze di Strinic (infortunato), Albiol e Ghoulam (squalificati): la scelta per il ruolo di terzino sinistro ricade su Britos, visto che Zuniga sta ancora recuperando la condizione, mentre Koulibaly ed Henrique sono i due centrali. Sorprende la rinuncia ad Hamsik e Mertens dal 1’, i prescelti per la linea di trequarti sono Callejon, Gabbiadini e De Guzman alle spalle di Higuain. L’ex Edy Reja, dal canto suo, mette Gomez a sostegno di Denis, mentre Cigarini e Migliaccio sono i due centrali di centrocampo vista l’assenza di Carmona.

PARTONO BENE GLI AZZURRI – Il Napoli, stavolta, non sbaglia l’approccio al match, tutt’altro: gli azzurri spingono fin dai primi minuti, cercando di mettere in difficoltà un’Atalanta ordinata e pronta a lanciarsi in contropiede. I padroni di casa creano più gioco nei primi 45’, ma di palle-gol nitide se ne vede una per parte: Britos stacca bene di testa su corner dalla destra, la sua zuccata batte Sportiello ma trova la respinta sulla linea del provvidenziale Denis; la risposta atalantina è quasi fortuita, su un tiro di Migliaccio smorzato da un avversario, la sfera finisce a Gomez che, a tu per tu con Andujar, non riesce a centrare lo specchio da ottima posizione.

SPORTIELLO SUPER SU HIGUAIN – Molte di più le emozioni nella ripresa e sono quasi tutte di marca azzurra. In apertura Sportiello, apparso spesso indeciso su cross e tiri dalla distanza, si riscatta alla grande respingendo la deviazione sottomisura di Higuain. Dove non arriva il giovane portiere atalantino, sul delizioso destro dal limite di De Guzman, ci pensa il palo a salvare la porta nerazzurra. Ad aiutare il Napoli ci si mette anche lo sciagurato Gomez, che commette un fallo inutile su Callejon al 55’: l’argentino ammette la colpa e si scusa, ma non basta per evitargli la doccia anticipata.

PINILLA ACCENDE GLI ANIMI – Nel momento di maggior pressione degli azzurri, per di più forti della superiorità numerica, arriva il fatto che cambia la partita e accende gli animi: Henrique va per intercettare un retropassaggio, Pinilla lo pressa e lo fa cadere, appropriandosi del pallone per poi scartare Andujar ed insaccare nella porta sguarnita. Fischi dagli spalti e proteste in campo per la decisione di Calvarese, che non considera falloso l’intervento del cileno. Difficile dire se l’intervento dell’attaccante ex Genoa, subentrato a Denis, sia o meno volontario ma va detto che, in un caso analogo (Torino-Napoli del maggio scorso) fu proprio la squadra partenopea a giovarsi di una decisione simile, quando fu convalidato il gol di Higuain.

ZAPATA FIRMA IL PARI – Nonostante la partita si faccia parecchio spezzettata, gli azzurri hanno il merito di provare a giocarla per raddrizzare il risultato. Benitez non mette in campo Insigne, che si infuria e manda platealmente a quel paese il suo tecnico, ma inserisce Mertens, Hamsik e Zapata per gli assalti finali: scarso il contributo del belga, molto più efficaci gli altri due, che confezionano il gol dell’1-1. Lo slovacco pennella un cross perfetto per la testa di Duvan, che si fa trovare pronto sul secondo palo e batte Sportiello.

FINALE NERVOSO – L’inerzia del match sembra tutta in favore del Napoli adesso, con Hamsik che va vicino al pari con una sventola dal limite. I minuti di recupero, però, non portano risultati: l’Atalanta è brava a gestire il cronometro e far innervosire gli azzurri, che al triplice fischio fanno capannello attorno a Calvarese, protestando per la gestione dei minuti finali. È la rabbia per un risultato che brucia e per una classifica sempre più difficile, mentre può sorridere Edy Reja. Dopo aver cullato il sogno di una vittoria al San Paolo, l’Atalanta si ritrova con un punto in più, che rischia di pesare tanto nella corsa alla permanenza in A.

NAPOLI-ATALANTA 1-1 (0-0)
NAPOLI
(4-2-3-1): Andujar 6; Maggio 5.5, Henrique 5, Koulibaly 6, Britos 6; Inler 6, D.Lopez 6 (34′ st Duvan 7); Callejon 5.5 (20′ st Mertens 2), Gabbiadini 6 (25′ st Hamsik 7), De Guzman 6; Higuain 6.5. In panchina: Rafael, Jorginho, Colombo, Zuñiga, Uvini, Mesto, Insigne. Allenatore: Benitez
ATALANTA (4-4-1-1): Sportiello 6.5; Bellini 5.5, Stendardo 6,5, Biava 6, Drame’ 7; Gomez 5, Cigarini 6, Migliaccio 6, Zappacosta 6.5 (34′ st D’Alessandro sv); Moralez 5.5 (21′ st Baselli 6); Denis 5.5 (25′ st Pinilla 6.5). In panchina: Avramov, Emanuelson, Bianchi, Del Grosso, Boakye, Scaloni, Frezzolini, Cherubin, Masiello. Allenatore: Reja
ARBITRO: Calvarese di Teramo
RETI. 27′ st Pinilla, 43′ st Duvan
ESPULSI: al 10′ st Gomez per doppia ammonizione. Al 49′ st allontanato dalla panchina Benitez
AMMONITI: Britos, Zappacosta, Denis, Higuain, Pinilla, Maggio, Inler, Sportiello
ANGOLI: 8-5 per il Napoli. Recupero: 1′, 5

Fonte: Repubblica

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