Parma, Donadoni si appella all’orgoglio: “Chiudiamo la stagione con dignità”

PARMA – Mercoledì scorso, il turno infrasettimanale ha sancito la retrocessione in B del Parma, conclusione ovvia di una stagione tribolata, per le difficoltà societarie che hanno afflitto il club. Ai giocatori di Roberto Donadoni, però, va riconosciuto un grande impegno fino alla fine ed è questo che il tecnico dei ducali si aspetta anche nelle partite che seguiranno, a cominciare dal posticipo di lunedì al Sant’Elia: “Il Parma va a Cagliari con lo spirito di andare ad affrontare un avversario che sulla carta lotta per le posizioni di coda, vogliamo provare a rendere ulteriormente dignitosa questa stagione”, dice Donadoni in conferenza stampa.

“NON SIAMO EGOISTI, MA CURIOSI E DISPIACIUTI” – “Abbiamo ancora un mese di tempo, anche meno, da qui alla fine del campionato – ricorda l’allenatore dei crociati – C’è tutta una sorta di situazioni che da una parte ti portano a dire ‘non vedo l’ora che finisca’ e dall’altra, invece, a chiederti come finirà, quali soluzioni si troveranno per il Parma. Non si può essere egoisti. Siamo curiosi ma anche dispiaciuti per quel che può essere il futuro ancora incerto della società. Per quel che riguarda le istituzioni del mondo calcistico e sportivo, quando si è preso un certo tipo di indirizzo l’attenzione è scemata. Mi auguro che non venga meno appunto l’attenzione e che le cose vengano poi gestite come è stato fatto passato. Dobbiamo avere tutti la coscienza di operare nel modo che ci siamo già detti”.

“TROPPI PENSIERI CHE TOLGONO ENERGIE” – “Si parla sempre di curatela, di incentivi all’esodo, di debito sportivo – prosegue Donadoni – Tutte cose che vanno a disturbare e a condizionare il lavoro che bisogna fare sul campo. Elementi che dunque sono di poco aiuto. Si parla di 20 milioni di incentivi all’esodo per giocatori, tanti non sono mai nemmeno passati da Parma. Anomalie importanti, cose difficili da comprendere, che fanno fare a tutti quanti ragionamenti che distolgono energie”.

“PER NOI CONTA QUANTO FATTO IN CAMPO” – Meglio concentrarsi sul campo, allora, su una sfida col Cagliari che vale per l’onore e non per una classifica già scritta, sulla quale pesano anche i punti di penalizzazione: “Per noi fa fede quello fatto sul campo, le penalizzazioni sono state un trauma psicologico ma i punti fatti sul campo sono stati ottenuti attraverso il sacrificio e l’abnegazione, quindi per noi conta farne più possibile – spiega Donadoni – Come ho sempre detto, chi merita e chi vedo che ha gli stimoli giusti per fare un finale di stagione all’altezza giocherà, chi non sarà in queste condizioni lascerà spazio agli altri. Lo stato d’animo dopo la sfida con la Lazio? In questi giorni abbiamo cercato di recuperare qualche giocatore, anche se ne perdiamo altri, o per squalifica o per qualche problema fisico, come Bajza che ha un fastidio ad un tendine rotuleo”.

COLLECCHIO, IL CENTRO SPORTIVO VALUTATO 9,9 MLN – Intanto prosegue il lavoro dei curatori fallimentari che, con una nota sul sito ufficiale del club, hanno pubblicato la stima del centro sportivo di Collecchio, valutato 9,9 milioni di euro. “Il collegio di periti, formato dall’architetto ingegnere Vincenzo Vernizzi, dal geometra Massimo Fanfoni e dal geometra Gian Paolo Cantoni, ha prodotto in data primo Maggio, entro il brevissimo termine richiesto, la relazione di stima del complesso immobiliare di Collecchio appartenente ad eventi sportivi S.p.A. Il complesso, all’interno del quale il Parma svolge le proprie attività sportive ed amministrative, è stato valutato euro 9,9 milioni – si legge nella nota – Il valore di stima sarà presumibilmente il prezzo base per i futuri tentativi di vendita, tempistica e modalità di svolgimento dei quali saranno determinate nel prossimo futuro dal giudice delegato dott. Pietro Rogato, su istanza del curatore fallimentare di eventi sportivi, dottor Vincenzo Piazza”.

Fonte: Repubblica

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