Napoli Calcio a 5: intervista all’allenatore in seconda Claudio De Michele

DE-MICHELEUna salvezza conquistata con il cuore, il coraggio ma anche con le gambe ed una condizione fisica eccellente, che ha accompagnato gli azzurri senza bug per tutto il campionato. Il merito va alla professionalità di Claudio De Michele, per tutti “Il prof”, che con l’ausilio del suo team e in perfetta simbiosi con lo staff tecnico guidato da Ivan Oranges ha saputo assicurare agli azzurri uno stato di forma invidiabile. Anche lui ha ripercorso il tragitto azzurro, coronato con la permanenza in serie A. “Dal primo giorno di ritiro la squadra si è sempre allenata con serietà e tanto impegno – accenna De Michele -. Purtroppo quando le cose cominciano a non andare come dovrebbero la condizione mentale prende il sopravvento su quella fisica, cominci ad avere sfiducia nei tuoi mezzi e le prestazioni possono prendere una parabola discendente. Nonostante tante buone prestazioni abbiamo raccolto così pochi punti nel girone di andata che l’arrivo di nuovi giocatori è stata una vera e propria iniezione di fiducia, uno splin a continuare a fare bene in allenamento perchè prima o dopo il lavoro avrebbe pagato tutti i sacrifici”. E i sacrifici alla fine sono valsi l’incredibile salvezza. In un crescendo di prestazioni indimenticabili. “Sarebbe troppo facile annoverare la partita con l’Asti come il punto apicale della stagione – ricorda De Michele – ma giocare contro una squadra di primissimo livello è molto più semplice che giocare contro una squadra come il Corigliano, che ha il tuo stesso obiettivo da raggiungere. Sapevamo, all’interno dello spogliatoio, che questa sarebbe stata una gara davvero difficile ed averla vinta lottando tanto, ribattendo tentativi di rete, andando a terra ignari del dolore che ne potesse conseguire è stato un attestato della volontà di questo gruppo di tagliare quel traguardo tanto sperato”. Corsa, volontà, grande abnegazione, ma soprattutto il costante studio finalizzato al miglioramento della prestazione del singolo. Questo il mantra del lavoro dello staff atletico napoletano. “Sono un sostenitore dell’importanza dell’entropia nello sportivo: un calcettista per stare bene fisicamente deve avere la capacità di muoversi nello spazio e nel tempo nel modo più efficiente possibile – spiega De Michele -. Pertanto individualizzare la preparazione fisico-atletica ha una importanza fondamentale: curare la mobilità degli atleti, per poi svilupparne stabilità statica e dinamica, fino ad arrivare al movimento tipico e complesso proprio del nostro sport. Ecco cosa facciamo noi al Napoli: una preparazione funzionale al nostro sport che passa non solo per l’allenamento ma anche per il riposo, la nutrizione e la mentalità. Quest’anno ho portato con me due validissimi collaboratori (Dario Conte e Daniele La Rocca) che, con disponibilità, rispetto e cultura del lavoro di equipe, hanno dato una grossa mano sotto l’aspetto fisico-atletico. Ma la cosa più importante è che al Napoli chiunque lavori abbia come finalità l’obiettivo di tutta la società e non quello personale. Nello sport in generale, e di squadra in particolare, il successo personale è sempre vincolato a quello del gruppo intero. Mr. Oranges, quale responsabile capo di tutto lo staff tecnico, ha avuto il grande merito di non farci mancare mai la sua fiducia e di gestire benissimo, anche nei momenti più difficili, il rapporto con la società”.

UFFICIO STAMPA NAPOLI CALCIO A 5

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