Cagliari saluta la Serie A con il sorriso: 4-3 all’Udinese

Dopo 11 stagioni nel massimo campionato, i sardi tornano in Serie B dopo aver battuto i bianconeri in una gara ricca di gol. Daniele Conti dice addio alla Sardegna dopo 16 anni: giro di campo tra le lacrime a fine partita. Stramaccioni lascia l’Udinese

CAGLIARI-UDINESE 4-3
13′ Sau (C), 19′ Joao Pedro (C), 44′ Aguirre (U), 79′ M’Poku (C), 81′ Bruno Fernandes (U), 84′ aut. Bruno Fernandes (U), 87′ Thereau (U)

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A BREVE LE PAGELLE

Rabbia e malinconia. Il Cagliari lascia la Serie A con una vittoria convincente: successo per 4-3 contro l’Udinese che genera molti rimpianti tra i tifosi sardi, convinti che la stagione avrebbe potuto prendere una piega diversa con un pizzico di impegno in più (e magari con l’arrivo anticipato di Gianluca Festa in panchina). Tuttavia il Cagliari torna in Serie B dopo 11 stagioni in Serie A e perde anche il suo capitano: Daniele Conti, arrivato in rossoblù nel 1999, lascia la Sardegna dopo 16 stagioni. Uno striscione campeggia nella curva del Sant’Elia: “Daniele Conti: per sempre il nostro capitano”. Il centrocampista, escluso dalla gara contro l’Udinese (ha assistito al match da bordocampo), è l’unico giocatore sardo non contestato: la tifoseria del Cagliari fischia per tutta la partita la propria squadra con cori come “Mercenari non ne vogliamo” e “Serie B, Serie B!”.

Cagliari propositivo
– Ma gli uomini di Festa non si fanno condizionare dalla pressione dello stadio, restano tranquilli e trovano il gol del vantaggio dopo appena 13 minuti: Sau riceve palla da M’Poku al limite dell’area, salta Danilo e trafigge Scuffet con un destro preciso. Le origini sarde di Sau non lo salvano dai fischi, lui se la prende e non esulta. L’Udinese sembra non avere alcuna voglia di alzare il ritmo, probabilmente a causa dell’assenza di motivazioni. Così il Cagliari trova il raddoppio al 19’ con Joao Pedro, bravo a trovare uno spiraglio tra la barriera su punizione. Prima del riposo l’Udinese trova il gol alla prima occasione: grande assist di Bruno Fernandes per Aguirre, che controlla di petto in area e conclude a rete di sinistro.

Nessuno esulta – Nella ripresa la musica non cambia. I giocatori del Cagliari non convocati assistono alla partita dal tunnel degli spogliatoi per evitare i fischi della curva, mentre i loro compagni in campo mettono sotto l’Udinese. Al 79’ M’Poku supera Scuffet con un tiro dall’interno dell’area, risponde subito Bruno Fernandes due minuti dopo con un gol da calcetto: tiro con la punta del piede sinistro ad anticipare gli avversari, il pallone finisce sotto l’incrocio. Sembra finita, invece è lo stesso Bruno Fernandes a cambiare nuovamente il risultato, questa volta mettendo il pallone nella porta sbagliata: sfortunato autogol per il portoghese all’84’. Ci pensa Thereau a rimediare parzialmente all’errore del compagno, riducendo lo svantaggio e fissando il punteggio sul 4-3 con un tiro di piatto dal centro dell’area (decimo gol stagionale per il francese). Stramaccioni lascia l’Udinese con una sconfitta (al suo posto arriva Colantuono), il Cagliari abbandona la Serie A dopo 11 stagioni: vincono i sardi, ma nessuno esulta.

Fonte: SkySport

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