Dott. Castelli (agronomo lega calcio): “Il San Paolo è l’ unico Stadio a 5 stelle in Italia, ma con i concerti possiamo dimenticarcene”

Stadio_San_PaoloAll’esordio della terza stagione, alle telecamere di Club Napoli All News, in onda quotidianamente su Teleclubitalia Ch 98, è intervenuto il dott. Giovanni Castelli, agronomo della lega calcio: “Lo stadio San Paolo è l’unico a cinque stelle in tutta Italia. Queste stelle, però, si stanno offuscando. Stamattina ero al San Paolo e le cose che ho visto non lasciano ben pensare. Queste stelle ce le possiamo dimenticare. Con il sole che c’è, quelle piastre d’acciaio fanno bruciare l’erba. Se mettiamo delle uova, le cuociamo all’istante. L’altro problema è che il concerto è venerdì, quindi coprire solo una notte avrebbe lenito il problema, ma aver coperto da lunedì non promette bene. Non è un dispetto, è l’iter dei lavori. Il fatto principale è che negli stadi a cinque stelle non si fanno concerti.Anche se si sostituisse il prato, nella malaugurata ipotesi che non si riprendesse in tempo, avendo a che fare con la natura e non con un pavimento, è come se fosse un bambino che va allevato. Dal punto di vista prestazionale ed estetico, ci vorranno molti mesi.Negli altri stadi batte meno sole rispetto a Napoli: Udine, Milano, Torino, il termometro è diverso. E poi Genova, Torino e Milano hanno la copertura delle tribune che determina un cono d’ombra anche nello sul prato. Il concerto, a molte settimane di distanza dall’utilizzo del campo, può avere chance di ripresa. Ma se il concerto di Jovanotti si terrà ad agosto, non lascia ben sperare per l’inizio del campionato”.

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!