Juventus, Allegri: ”In quattro per lo scudetto. Mou? Meglio pensare al campionato”

TORINO – Alla vigilia del debutto in campionato contro l’Udinese, Massimiliano Allegri sposa l’opera di profondo rinnovamento attuata dal suo club: “Per dare un futuro alla Juventus, era necessario cambiare”. Il tecnico bianconero aspetta ancora un paio di rinforzi a centrocampo: “Sono sereno, la società ha sin qui fatto un ottimo lavoro. Siamo in piena sintonia, abbiamo dieci giorni per completare la squadra. Quanti giocatori mancano? Domani ce ne mancheranno parecchi, pensando agli infortunati…”. Non replica alle polemiche sollevate da Mourinho: “Volete sapere se ho altro da aggiungere sui suoi Oscar e Ramires? Meglio pensare al campionato”. Chiede all’ambiente “pazienza ed equilibrio, sarà un torneo più equilibrato: per vincere lo scudetto serviranno meno punti dell’anno scorso”. Invita i suoi a tenere la guardia ben alta: “Inter, Milan e Roma hanno fatto un ottimo mercato, devono ambire a vincere lo scudetto. E non scordiamoci del Napoli, Sarri ha portato nuovi stimoli, e della Fiorentina che sta facendo bene”. E comunque assicura: “Si dice che Allegri abbia una certa sindrome del secondo anno? Non è vero, la mia seconda stagione al Milan non era da buttare. Anzi: siamo arrivati ai quarti di Champions League, abbiamo vinto la Supercoppa e lottato con la Juve per lo scudetto. Non sono affatto preoccupato. Sono realista: questo organico è in grado di vincere il campionato. Abbiamo una rosa più ampia, e nel calcio i ricambi possono essere più importanti dei titolari”. In fondo, lo scudetto è tutto in una formula: “Per vincere bisogna segnare 75-80 gol e subirne 20-25”.

A proposito di numeri, la Juve punta il quinto scudetto di fila, impresa compiuta soltanto nel Quinquennio d’Oro Anni Trenta. “Un passettino alla volta”, dice Allegri, che per adesso pensa soltanto a regalare al club il quinto esordio stagionale vincente consecutivo: “Domani, contro l’Udinese, sarà importante conquistare i tre punti. Mi aspetto una partita difficile, non bellissima sul piano tecnico. Bisognerà sfruttare al meglio le occasioni, anche sui calci piazzati”.

Largo al 3-5-2, con il recuperato Chiellini a puntellare la difesa: “Giorgio sta bene, è a completa disposizione, ha bisogno di giocare”, annuncia Allegri. Assente l’infortunato Marchisio, in regia ci sarà Padoin: “Simone ha già coperto quel ruolo l’anno scorso”. Con Sturaro e Pogba interni e Lichtsteiner ed Evra esterni, il solo dubbio è in attacco: “Ieri Mandzukic ha lavorato ancora a parte per la botta presa a Villar Perosa. Oggi valuteremo se potrà giocare. Se non sta bene, non verrà rischiato. Con Llorente, Dybala, Zaza e Coman là davanti siamo coperti. E da martedì riavrò anche Morata”. In caso di forfait di Mandzukic, il favorito per duettare con Dybala è Llorente, l’attaccante con la valigia pronta: “Fernando si è presentato bene, ha la mia piena fiducia – aggiunge Allegri -. Il mercato chiude 31 agosto, ma a queste cose pensa la società. Finché sarà un giocatore della Juve, Llorente sarà trattato come tale”.

A proposito di un mercato ormai allo sprint finale, a inizio della prossima settimana è in programma un blitz bianconero in Germania. Nel mirino c’è sempre il trequartista tedesco Draxler, secondo il “Daily Express” oggetto del desiderio anche di Arsenal e Manchester United. Dopo una lunga fase di stallo, la trattativa è pronta a (ri)scaldarsi. Dallo Schalke 04 stanno infatti arrivano timidi segnali di apertura: “Mi sa che la Juve farà un ultimo tentativo”, ha detto il gm de tedeschi Heldt, pronto ad abbassare la parte fissa della richiesta da 30 a 25 milioni (più bonus). La Juve, intanto, tiene calde le alternative Mkhitaryan e Gündogan, entrambe di casa al Borussia Dortmund, oltre alla solita pista last minute che conduce dal colombiano Cuadrado, sempre più ai margini del Chelsea.  

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Fonte: Repubblica

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