Juventus a zero, la parola d’ordine è ‘Ritrovare Pogba’

TORINO – Cherchez Pogba, parafrasando Alexandre Dumas. Cercate Pogba. Anzi, ritrovatelo. Quello vero, quello che ha trascinato la Juventus in Supercoppa a Shanghai. E non la controfigura intravvista nei successivi ko in campionato contro Udinese e Roma. In corso Galileo Ferraris, in questo senso, sperano nei benefici della cura-Deschamps, l’ex bianconero approdato alla panchina della Francia. Attesa venerdì sera dal Portogallo di Cristiano Ronaldo e lunedì dalla Serbia di Ljajic, la Nazionale transalpina dovrà in qualche modo aiutare l’enfant prodige a rigenerarsi. A ritrovare smalto, giocate e motivazione. E a restituire quelle certezze che la Juve ha perso dopo le illustri partenze di questa estate.

POGBA, ESSERE O NON ESSERE LEADER – “Paul è l’immagine della Juve che soffre in questo inizio di stagione – ha ammesso nei giorni scorsi lo stesso Deschamps -. Ma non ha perso le qualità dall’oggi al domani”. Semmai, il “Polpo” ha perso alcuni fondamentali punti di riferimento. Inutile dire che giocare al fianco di Pirlo e Vidal non è proprio come dialogare con Padoin e Sturaro, i gregari che hanno accompagnato il francese nell’ultima deludente recita all’Olimpico romano. In questo senso, il ko di Marchisio ha contribuito al pesante calo di rendimento del centrocampo bianconero, il reparto più bacchettato dalla critica. Concesse tutte le attenuanti generiche, non si può comunque negare che, al di là di certe stratosferiche valutazioni di mercato e degli effetti taumaturgici legati alla sacra maglia numero 10, Pogba abbia sin qui deluso le aspettative. Troppo concentrato su se stesso per parlare la lingua del collettivo. Troppo acerbo per prendere in mano la squadra. Ancora troppo poco leader.

KONDOGBIA SUL POLPO: “NOSTRA AMICIZIA PIÙ FORTE DEL CALCIO” – Nei giorni scorsi Pogba aveva incassato prima l’investitura di Marotta (“Se Pogba si conferma, l’anno prossimo potrebbe valere più di 100 milioni”) e poi l’attestato di stima e fiducia di Allegri (“Paul è un giocatore eccellente ma giovane: può migliorarsi ancora. Credo che disputerà un gran campionato, proprio come negli ultimi anni”). Oggi invece si registrano le parole del suo compagno di Nazionale Kondogbia: “Io e Paul non potremmo mai essere nemici – ha dichiarato il centrocampista nerazzurro a Sky Sport -, la nostra amicizia è più forte del calcio. Ma è anche vero che siamo professionisti: quando affronterò la Juve farò di tutto per essere migliore di Paul, e lui farà sicuramente altrettanto. Ci sarà una sana rivalità, niente più. Quanto a Lemina, insieme abbiamo conquistato il Mondiale Under 20. E’ un giocatore completo, utile in fase offensiva e bravo in fase difensiva. Conosco bene le sue qualità: Mario può essere una bella sorpresa per la Juve”.

HERNANES: “UNA CAPRIOLA CONTRO L’INTER? PRIMA IL CHIEVO” – Dall’interista Kondogbia all’ex nerazzurro Hernanes, tornato a commentare il suo trasferimento sull’asse Milano-Torino: “E’ stata una sorpresa – ha detto “Il Profeta” a GloboEsporte.com -, le cose nel calcio accadono molto velocemente e, ancora una volta, sono stato preso in contropiede. Io sono comunque felice”. Poi, riprendendo certe sue vecchie dichiarazioni vagamente antijuventine: “Il massimo tra Inter e Juve? E’ difficile da dire. A questo punto penso che sia la Juve, le cifre lo dimostrano. I bianconeri hanno appena vinto quattro campionati consecutivi, sono superiori. Se farò la capriola in caso di gol ai nerazzurri? Vedremo, ora pensiamo al Chievo”. Il derby d’Italia è già cominciato.

juventus

serie A
Protagonisti:
paul pogba

Fonte: Repubblica

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