Lazio, Cataldi e l’azzurro: “Per la Nazionale maggiore devo fare tanta strada”

ROMA  –  Se nell’Italia dei grandi Candreva si è preso di prepotenza una maglia da titolare grazie alla prestazione ad alto livello contro Malta, nella selezione Under 21 c’è un altro laziale che non ha avuto bisogno di rincorrere. Danilo Cataldi è stato mandato in campo dal primo minuto nell’amichevole con la Lupa Roma, ha giocato sessanta minuti e realizzato uno splendido gol su punizione. Di Biagio lo ha impiegato come mezzala sinistra, ruolo in cui ha iniziato a giocare nella Lazio prima di essere spostato più al centro per diventare il “vice Biglia”.

CATALDI: “SONO UNA MEZZALA, MARCHISIO IL MIO MODELLO” – Dal ritiro della Nazionale, Cataldi affronta il discorso della posizione in campo: “Il mio ruolo è mezzala ed è quello che sento più mio perché ci ho giocato un po’ più spesso. Poi però è il mister che decide dove è meglio farmi giocare e quando mi chiama in causa. Io guardo spesso giocare Marchisio, perché per caratteristiche è il giocatore al quale assomiglio di più. Quindi cerco di rubare il più possibile, anche se non è facile visto che lui è un campione. Il fatto che riesca a ricoprire più ruoli lo rende un giocatore completo, quindi se devo imitare qualcuno cerco di ispirarmi a lui”. In questo inizio di stagione ha trovato poco spazio in biancoceleste, colpa di una preparazione sostenuta in ritardo a causa dell’Europeo under 21: “Ora sto abbastanza bene. Ho iniziato più tardi il ritiro con la Lazio, per cui ho ancora un paio di settimane di preparazione da recuperare. Sto cercando di mettere a punto una forma migliore per farmi trovare pronto per martedì (con l’Under 21 contro la Slovenia, ndr) e poi per la Lazio”.

“LA NAZIONALE MAGGIORE? DEVO FARE ANCORA TANTA STRADA” – Prima c’è la Slovenia con la Nazionale, sarà importante partire bene: “Una partita sicuramente difficile. Siamo tranquilli e cercheremo di portare a casa il risultato perché è la prima partita per le qualificazioni”. C’è bisogno, soprattutto, per cancellare l’Europeo salutato in modo troppo prematuro: “La delusione c’è stata ed è ancora tanta ma dobbiamo smaltirla per forza. Anche se questo è un gruppo nuovo per cui molti di loro non c’erano in Repubblica Ceca. C’è tanta voglia di fare, ci sono molti ’97 e speriamo sia il biennio buono per portare a casa qualcosa”. In questo nuovo corso, non ci sarà lo specialista Viviani a scippargli le punizioni: “È vero prima c’era Federico e sappiamo come le calcia. Ora però ci sono anche Bernardeschi e Verde che le calciano molto bene. L’importante è andare sul pallone con convinzione e cercare di far gol”. Se continuerà a farne altri come nell’ultima amichevole, Conte potrebbe tornare a visionarlo con continuità come era successo l’anno scorso: “Il mister ci è venuto a trovare in occasione dell’Europeo, ma alla Nazionale per il momento non ci penso. Mi concentro solo sull’Under 21, devo fare ancora tanta strada…”.
 

serie A

ss lazio
Protagonisti:
danilo cataldi
Fonte: Repubblica

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