VERONA-TORINO 2-2
49’ su rig. Toni (V), 66’ Baselli (T), 70’ Gomez (V), 73’ Acquah (T)
E’ il Verona che parte meglio con Rafa Marquez che di testa dopo due minuti prova la reattività di Padelli. Ancora pericolosi i veneti sempre con la testa del nazionale messicano, tra i più attivi. Torino imbambolato, lo score della quasi-capolista della prima mezzora è di zero tiri in porta, tranne un’azione personale di Peres con Quagliarella che manca la deviazione, mentre la squadra di Mandorlini gioca meglio ed arriva sempre con grande facilità nella metà campo granata.
Il Torino sente la sveglia solo poco prima dell’intervallo, ma gli avanti- con l’esordiente Belotti e Quagliarella, quest’ultimo sempre a segno nelle prime due gare- che non riescono a sfondare. Ma è il Verona a chiudere il tempo con l’occasione più nitida della partita: minuto 40, cross perfetto di Bovo per la testa di Toni (inisignito prima della partita del premio alla “Carriera esemplare Scirea). Padelli si supera. Resta poi il tempo al Verona di protestare per una trattenuta in area di Bovo ai danni del lungo attaccante gialloblù. Per l’arbitro è tutto regolare, ne fa le spese solo il preparatore dei portieri scaligero che viene espulso dalla panchina.
Si torna in campo e Gomez al quarto minuto va giù in area per un contatto con Jansson. Dal dischetto va Luca Toni che porta in vantaggio il Verona, mettendo nella sua bacheca personale il 152 gol in serie A. La giornata no del Torino continua, nessuna reazione dopo il gol, Ventura prova anche la carta Maxi Lopez al posto di Belotti, dopo aver cambiato anche Avelar e Obi. Ma il lampo granata arriva con Quagliarella e Glik: doppia deviazione, ma il pallone finisce sopra la porta di Rafael.
Poi ci pensa Baselli: ci prova prima Quagliarella, Rafael respinge ma non trattiene e l’ex Atalanta è lì a spingere in rete e fare 3 su 3. Giusto il tempo di esultare che il Verona è di nuovo avanti con Gomez che raccoglie di testa un lancio di Viviani. La risposta dei granata arriva dopo tre minuti con Acquah che segna il gol del definitivo 2-2. C’è spazio anche per Pazzini che entra a 10 minuti dalla fine, mentre Toni chiede un rigore a tempo scaduto. Ma è giusto così: un tempo per parte, un punto per parte.
Fonte: SkySport
