Fiorentina, Sousa: ”Per fortuna si gioca subito”

FIRENZE – Con la sconfitta ancora nell’aria e il riscatto a portata di mano. I giorni che precedono la sfida col Carpi non sono dei migliori in casa Fiorentina. Il ko interno al debutto d’Europa League, contro il Basilea, ha inciso (e non poco) sull’umore di tecnico e giocatori. E Paulo Sousa lo mette in chiaro, alla vigilia della quarta giornata di campionato: “Non stavano benissimo ieri. Poi di alcuni dobbiamo capire i tipi di acciacchi che hanno. Di conseguenza il nostro umore non era così positivo: il bello del calcio è che abbiamo subito una partita, per cercare di migliorarci e continuare a crescere”. Dunque occasione Carpi, per tornare a vincere e sorridere: “Dovremo fare una gara di livello in fase offensiva, assumendoci anche dei rischi. Loro hanno un’arma molto importante, quella del contropiede e noi dovremo giocare soprattutto sul possesso”. Facendo a meno di alcune pedine, però. Come Blaszczykowski, che contro il Basilea ha riportato una sublussazione acromion-claveare destra alla spalla, con sollecitazione capsulare e dovrà stare fuori dal campo per almeno dieci giorni. E Astori? “Ieri eravamo molto positivi, valuteremo poi oggi insieme al medico”. Comunque una cosa è certa, almeno secondo il Sousa pensiero: “Vorrei avere dei giocatori che percepissero tutte le fasi di gioco, dove in quella difensiva dobbiamo prendere palla il prima possibile all’avversario per poi fare possesso e creare difficoltà agli avversari”.

“TROPPI ROSSI? DOBBIAMO ESSERE INTELLIGENTI” – Dunque ancora cantiere aperto. E ci sarà da lavorare anche sull’atteggiamento dei viola, che sia con Torino che con Basilea hanno buttato al vento l’iniziale vantaggio: “Il gol iniziale ci ha fatto abbassare la concentrazione sulla gara. Vorrei che difendessimo tutti insieme, aggredendo alti. Faccio un mea culpa perché a volte non si riesce ad essere chiari nei confronti dei giocatori per farsi intendere al meglio. Ci siamo abbassati troppo e questa potrebbe essere una delle ragioni della sconfitta. Poi il possesso: non siamo riusciti a giocare alti”. Certo, se almeno in campo la Fiorentina restasse in undici uomini. Genoa e Basilea hanno consegnato una viola con l’uomo in meno: nervosismo o ingenuità? “Bisogna anche capire la storia di determinati giocatori, anche sul piano caratteriale. Sulla fase di gioco, dove è importante avere un agonismo d’intensità e pressing, tante volte si può creare un input che fa prendere decisioni che non sono delle migliori. Il giocatore intelligente deve capire cosa fare nel momento di gioco. Sfortunatamente per noi queste decisioni di alcuni giocatori non sono state delle migliori e ci hanno condizionato”.

TENTAZIONE TRIDENTE CON ROSSI? – Sui singoli. Rossi titolare domani? Perché col Genoa ha giocato sulla sinistra? “Se andiamo a rivedere i movimenti di Giuseppe quando arrivava la palla, non era mai esposto sulla sinistra. Abbiamo bisogno della sua transizione, per fare un certo tipo di lavoro sul campo. E’ intelligente e può giocare ovunque, anche se è vero che specie per lui, in una fase di riabilitazione calcistica, ha bisogno dei suoi tempi ed è una situazione particolare e diversa rispetto agli altri”. Dunque Babacar o Kalinic? Possono giocare insieme? “Sono convinto che insieme non sia un esperimento. Avere due punte in campo che sappiano lavorare non sulle stesse linee, cercando gli spazi e gli automatismi giusti, sono sicuro che potrebbe essere un’eventualità. Babacar veniva da due infortuni importanti e ha iniziato dopo: si sta integrando al meglio”. Sousa potrebbe schierare un tridente offensivo composto da Rossi-Kalinic (ballottaggio con Babacar) e Bernardeschi. A Firenze serve una scossa. A cominciare col Carpi.

Fiorentina

serie A
Protagonisti:
paulo sousa
Fonte: Repubblica

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