Alessandro Pellegrini: (Ag. Sarri): “L’emozione vissuta al San Siro è motivo di orgoglio. Il rinnovo del contratto di Sarri è un argomento prematuro”

Sarri_DMF_8775 Napoli-Juventus 26/9/2015 foto De MartinoA Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Pellegrini, procuratore di Sarri

Sto vivendo un momento positivo, veniamo da una striscia di risultati importanti ma quello che cerco sempre in una analisi più profonda e non da tifoso è un equilibrio, non sono esaltato dalle vittorie né depresso dalle sconfitte. Secondo i parametri di gioco di Sarri ad oggi ci sono margini di miglioramento, poi se i tifosi vogliono sognare è lecito.

Il Sassuolo gioca insieme già da tre anni, non ha cambiato nulla ed incontrarlo all’inizio del campionato è stato difficile. Nella partita con l’Empoli il Napoli ha rispecchiato il lavoro dell’allenatore, a Milano si è disputata una prestazione eccellente sinonimo di sicurezza che la squadra sta acquistando. La partita contro la Sampdoria è stata difficile perché è intervenuta in un periodo difficile del Napoli.

Il Napoli è un cantiere aperto, vedremo a primavera inoltrata i risultati del lavoro di Sarri. La difesa oggi è reparto, i giocatori danno tanto ai movimenti della squadra e questo ci permette di giocare alti. Il sogno scudetto è legittimo ma siamo ancora in itinere.

Ieri Sarri dopo qualche mese ha dedicato qualche ora alla sua famiglia e al suo cane che è un mastino napoletano, gli intrecci col Napoli non finiscono mai.

Dal punto di vista federale Sarri ha un contratto di un anno, i contratti vanno rispettati ma la volontà di una persona è importante. Parlare di rinnovo del contratto è prematuro, Sarri non è preoccupato di questo, pensa solo a lavorare. L’allenatore è figlio di operai, se i risultati sono questi il lavoro paga anche in una città come Napoli che ha problemi importanti.

Il lavoro di Maurizio da i suoi frutti dopo sette, otto giornate perché necessita di tempo, il contratto poi è la conseguenza del lavoro. Siamo al 75% del lavoro dell’allenatore, ci sono margini di miglioramento. Nella gara contro il Milan è mancata ancora un po’ di cattiveria, il cinismo sotto porta è la parte che manca.

Vedere il San Siro pieno di napoletani è significativo e mi da motivo di orgoglio”.

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