Inter, Mancini studia la difesa a tre: ma per la Juve non si cambia

MILANO – Tra mercoledì e giovedì quando tutti i nazionali rientreranno in Italia, Roberto Mancini comincerà a preparare nel dettaglio la sfida contro la Juventus, in programma domenica 18 ottobre a San Siro. Per Stevan Jovetic vincere contro i bianconeri sarebbe dare un segnale importante alle avversarie, un pensiero  –  quello del montenegrino – sposato da Roberto Mancini. Come ha detto Jo Jo “Sarebbe importante conquistare i tre punti, abbiamo ancora una settimana per lavorarci”, ha sottolineato l’allenatore, che nel frattempo continua a studiare la sua Inter con la difesa a tre. Il modulo è da perfezionare e  –  a meno di clamorose scelte – non sarà utilizzato contro i bianconeri. Anche perché, l’ultimo esperimento contro la Fiorentina è andato maluccio: nerazzurri sovrastati dalla squadra di Sousa e ko per 4-1. In ogni caso il Mancio non molla, perché considera lo schieramento una valida alternativa a quello con quattro difensori. E poi, c’è dell’altro, con tre difensori schierati l’allenatore avrebbe la possibilità di contare su tutti gli uomini di sua fiducia.

Uno è Gary Medel, con il Cile fisso in difesa. A fargli compagnia Murillo e Miranda, visto in campo insieme poco a causa di infortuni o squalifiche. Il brasiliano è lento, ma attento ed esperto, mentre Murillo è il tipico giocatore concreto che non tira mai indietro la gamba. Proprio per le caratteristiche dei tre sudamericani, per avere un’alternativa al 4-3-1-2 o 4-3-3 e anche perché riportare Medel a centrocampo non sembra rientrare nei progetti, il Mancio sta lavorando per mettere a punto un nuovo modulo da utilizzare, almeno quando l’avversario da affrontare lo consente. Tra l’altro, schierando l’Inter con il 3-4-3 o il 3-4-1-2 ne trarrebbe giovamento anche il centrocampo dove Guarin, Melo e Kondogbia  –  tre calciatori ai quali il tecnico non vuole rinunciare – avrebbero il posto fisso. Certo, è necessario che il francese inizi a entrare con testa e corpo nei meccanismi della squadra e nella serie A. Perché per quanto fatto ad oggi, l’ex Monaco resta un enigma. L’altra questione da sistemare riguarda Perisic che a volte è stato poco lucido, ma si è rivelato essenziale nella gara contro la Sampdoria e viene da un’ottima prestazione con la maglia della Croazia (Assist e gol). Insomma, le incertezze su quello che potrebbe diventare la nuova Inter non mancano. Mancini lavora per dissiparle ed è pronto a riprovare con il 3-4-3 o il 3-4-1-2.

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini
Fonte: Repubblica

Commenti