Sampdoria-Verona 4-1: poker blucerchiato, l’Hellas è ultimo

GENOVA – La Sampdoria si conferma squadra a due facce, tanto timida e svogliata lontano da Marassi quanto efficiente e cinica tra le mura amiche. Così, l’undici di Zenga cancella la scialba prova di Frosinone e strapazza un pur volenteroso Verona, lasciando gli scaligeri lì dove li aveva messi il Bologna vincendo a Modena, ossia all’ultimo posto insieme al Carpi. Il bilancio interno dei doriani parla di quattro vittorie e un pareggio, per un totale di 13 punti sui 14 nel carniere blucerchiato. Ad incanalare la partita nei binari favorevoli alla Samp è Muriel, all’11’, ma prima del riposo arrivano anche i centri di Zukanovic e Soriano. Nella ripresa, Eder completa il poker prima del gol della bandiera gialloblù, firmato dal subentrato Ionita.

NON C’È CASSANO – Entrambe le squadre, per motivi diversi, avevano bisogno di vincere in questo lunch-match di Marassi, ma l’atmosfera che si respira al Ferraris è di grande amicizia, non solo per il gemellaggio che lega le due tifoserie, ma anche per il rapporto che lega i due tecnici, Zenga e Mandorlini, protagonisti dello scudetto dell’Inter trapattoniana. Per quanto riguarda le scelte di formazione, è il tecnico blucerchiato a sorprendere con un 4-3-3 che vede Carbonero a completare il tridente con Eder e Muriel, con la doppia rinuncia a Correa e Cassano, mentre in difesa c’è la doppia rinuncia a Moisander e Pereira, in favore di Cassani e Silvestre. Mandorlini, invece, punta sulla densità delle linee: 3-5-2 per gli scaligeri, con Juanito Gomez e l’ex Pazzini davanti.

TUTTO FACILE PER I DORIANI – L’atteggiamento del Verona, nei primi minuti, sembra quello giusto: gli scaligeri vogliono fare risultato e ci provano aggredendo la Samp ma, non appena i blucerchiati mettono il naso fuori dall’area, colpiscono. Carbonero riceve palla in area gialloblù, lo chiudono in tre e l’ex cesenate protesta chiedendo il penalty, non serve perché il rimpallo su Hallfredsson è un assist perfetto per Muriel, che fredda Rafael per l’1-0 all’11’. L’Hellas non molla, sfiora il gol con Pazzini e colleziona calci d’angolo a profusione, ma prima del riposo la Samp passa ancora due volte. Prima, proprio sugli sviluppi di un corner, è l’ex clivense Zukanovic a colpire indisturbato di testa su controcross di Soriano, poi è proprio il capitano blucerchiato a fare centro, capitalizzando un delizioso pallonetto di Eder, che scavalca la difesa veronese mettendo il compagno a tu per tu con Rafael.

DI IONITA IL GOL DELLA BANDIERA – Mandorlini non ci sta, nell’intervallo mescola le carte e riparte col 4-3-3; lo spirito è quello giusto, però la Samp ha più spazio in contropiede e, alla prima ripartenza, colpisce. Rafael è tutt’altro che perfetto nell’uscita bassa su Eder e non può nulla quando Muriel serve nuovamente il nazionale azzurro, che infila di testa nella porta sguarnita. La partita, di fatto, finisce qui, dopo soli 9’ della ripresa: l’Hellas continua a spingere a caccia del gol della bandiera, che Ionita troverà su azione da calcio d’angolo, ma non c’è convinzione nella spinta del Verona, che rischia di capitolare ancora per mano di Eder e Fernando.

HELLAS ULTIMO – Il risultato non cambierà più, lasciando i veneti ancorati al fondo della classifica. Gioisce Zenga, che può fregarsi le mani in vista di un altro turno interno (giovedì sera arriva l’Empoli a Marassi), ma i veri test da superare saranno quelli fuori casa. Per Mandorlini, invece, la settimana sarà molto delicata: prima la sfida con la Fiorentina, poi lo scontro diretto col Carpi, da vincere assolutamente per evitare di finire alla deriva.

SAMPDORIA-VERONA 4-1 (3-0)
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano 6, Cassani 6, Silvestre 6.5, Zukanovic 6.5, Regini 6, Barreto 6 (29′ st Ivan sv), Fernando 6.5, Soriano 7, Carbonero 6.5, Muriel 6.5 (17′ st Bonazzoli 6), Eder 7.5 (26′ st Correa 6). (1 Puggioni, 57 Brignoli, 4 Moisander, 9 Rodriguez, 13 Pereira, 17 Palombo, 29 De Silvestri, 92 Rocca, 99 Cassano). All: Zenga
VERONA (3-5-2): Rafael 5, Marquez 5.5 , Moras 5.5 , Helander 5.5 (1′ st Ionita 6,5), Pisano 5 (1′ st Siligardi 6), Sala 5.5, Greco 5.5, Hallfredsson 5 (12′ st Matuzalem 6), Souprayen 6, Pazzini 5.5, Gomez 5 (37 Coppola, 95 Gollini, 7 Jankovic, 20 Zaccagni, 22 Bianchetti ). All: Mandorlini
ARBITRO: Mariani di Aprilia
RETI: nel pt’ 11 Muriel, 28′ Zukanovic, 45′ Soriano. Nel st. 9′ Eder, 30′ Ionita
ANGOLI:8 a 2 per il Verona
RECUPERO: 0′ e 2′
AMMONITI: Gomez, Cassani, Fernando per gioco scorretto
SPETTATORI: 22 mila.

Fonte: Repubblica

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