Higuain, un vero super bomber: insegue Lewandowski e Neymar

Tutti in fila dietro Gonzalo. Nessuno come lui in serie A, tra tutti i bomber del campionato è quello con la media gol migliore, il più forte tra gli attaccanti in attività, ventesimo della storia: 42 reti in 78 presenze, una continuità spaventosa, percentuale realizzativa del 53,85 per cento. Higuain davanti a tutti da Di Natale a Toni, da Totti a Icardi, da Balotelli a Eder. Solo lui e Totò Di Natale superano il cinquanta per cento di percentuale in riferimento alle presenze e ai numeri di gol: impressionante il suo rendimento a Napoli, la terza stagione ancora più devastante, mai il Pipita era partito così forte in carriera. Numeri solo di poco inferiori a quelli del Real Madrid, nella Liga segnò 107 reti in 190 partite, percentuale del 56,31 per cento nei sei anni e mezzo in Spagna. Uno abituato a segnare con continuità e che nel Napoli sta provando a battere tutti i record, in totale le reti in maglia azzurra coppe comprese sono 62 su 116 presenze, media di poco inferiore a quella in riferimento solo alla serie A, il 53,44 per cento. Nove gol già segnati quest’anno, sette in campionato dove è capocannoniere con Eder, e due in Europa League.

Mai una partenza così forte in maglia azzurra, la proiezione è di 30 reti in campionato: l’argentino viaggia alla media record di Cavani, il Matador che nei tre anni napoletani ha realizzato ben 104 reti. Sorride, corre e segna: eccolo il nuovo Higuain. Trasformato dalla cura Sarri, più reattivo e più convinto, sempre nel vivo del gioco. Con il 4-3-3 l’argentino è molto più sollecitato dai compagni, le palle gol si sono moltiplicate rispetto all’anno scorso, gli altri attaccanti giocano più vicini al Pipita, dialoghi stretti con gli esterni e grande feeling con Hamsik che da mezzala sinistra riesce a servirlo molto meglio in profondità. Più motivato e assolutamente decisivo, l’effetto della serenità che è riuscito a trasferirgli Sarri. Più tirato da un punto di vista fisico, l’effetto della preparazione atletica estiva con Sarri e del lavoro svolto a Castelvolturno in occasione delle due soste di campionato quando non è stato chiamato dalla nazionale argentina. Due pali, un gol, altre due occasioni molto pericolose: il Pipita al Bentegodi è stato sempre sollecitato a colpire, un vero e proprio incubo per il connazionale Bizzarri, il portiere argentino del Chievo.

Una partita da protagonista assoluto, la terza consecutiva in cui è andato in gol, una settimana da sogno dalla rete decisiva alla Fiorentina a quella al Chievo, in mezzo il colpo messo a segno in Europa League in Danimarca contro il Midtjylland. Cancellato anche il tabù trasferta, la rete arrivata fuori casa dopo nove mesi, un’astinenza lunghissima per quelle che sono le abitudini del Pipita.

IL MATTINO

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