Juventus, ottavi di Champions a un passo: ma sono ancora luci e ombre

TORINO – Da una parte il cuore grande di Lichtsteiner, i colpi di genio del ritrovato Pogba e il solito monumentale Buffon. Dall’altra il poco fenomenale Hernanes e il momento-no di Chiellini e Morata, leader in controluce di due reparti in difficoltà. Dopo l’1-1 di Monchengladbach con vista spianata sugli ottavi di Champions League, la Juve osserva le due metà del bicchiere. “Per come si era messa alla fine, abbiamo portato a casa un buon punto – ammette Stefano Sturaro, intervistato da Sky Sport -. Siamo stati bravi a compattarci nei momenti di difficoltà”. I brindisi sono rinviati, magari al 25 novembre allo Stadium contro il City, quando basterà un pareggio, a meno di una vittoria del Siviglia in Germania. Il traguardo è ormai prossimo: “Siamo vicini al primo obbiettivo. Manca un ultimo passo!”, è l’immancabile tweet di Massimiliano Allegri. Prima però c’è da dare un’altra sistematina alla classifica del campionato, approfittando della minore pressione in arrivo dalla Champions League.

Dopo i tre punti ottenuti sul filo di lana del derby, per sfatare il tabù della seconda vittoria consecutiva in Serie A e trascorrere una sosta un po’ più serena rispetto all’ultima serve un successo domenica in casa dell’Empoli. “I toscani esprimono un bel calcio e per certi versi proporranno le stesse situazioni del Borussia M’Gladbach – prosegue Sturaro -. Noi dovremo stare uniti, non concedere spazi e vincere. Chi mi ha stupito di più in ottica scudetto? La Fiorentina per il gioco espresso, l’Inter per solidità. Cosa succederà in seguito lo vedremo, noi adesso dobbiamo solo pensare a vincere una partita dopo l’altra”. La marcia di avvicinamento al “Castellani” è cominciata nel pomeriggio a Vinovo. Solito menu del giorno dopo: seduta defaticante per chi ha giocato al Borussia Park, lavoro più intenso per gli altri. Allegri studia quanto turnover concedere ai suoi. A centrocampo tutto ruota intorno alle condizioni di Khedira: se il tedesco rientrerà soltanto dopo la sosta, contro il Milan, a Empoli al fianco di Marchisio e Pogba ci sarà Lemina (oppure Sturaro). Sicuri assenti gli infortunati Asamoah e Pereyra, il brasiliano Alex Sandro farà rifiatare Evra, mentre uno tra Mandzukic e Zaza si candida per rimpiazzare Morata, pubblicamente ripreso da Allegri per un inopportuno cambio di calzini durante il match contro il Borussia M’Gladbach: “Sono molto arrabbiato – ha detto il tecnico livornese -: bisogna giocare a calcio, non fare sfilate di moda”.

E chissà che a Empoli non arrivi pure l’atteso momento dell’esordio tra i titolari dell’ex Rugani, l’oggetto del desiderio del Napoli (e non solo) sin qui impiegato soltanto per due minuti in Champions League. Resta infine da valutare la conferma sulla corsia destra di Lichtsteiner, che ha stupito tutti giocando e segnando il suo primo gol in Champions a 40 giorni dal malore contro il Frosinone e a 32 giorni dall’intervento di ablazione al cuore: “Sono molto contento di essere tornato in campo – è il messaggio pubblicato dall’esterno svizzero su Facebook, a corredo di una sua foto con l’assistman Pogba -. Grazie a Paul per questa palla d’oro. Nonostante il mio ritorno, un punto importante e il goal, non possiamo essere soddisfatti di questa partita”. Sulla stessa lunghezza d’onda Claudio Marchisio, pure lui contento… a metà: “Per come si era messa la partita, abbiamo portato a casa un punto davvero importante, con il cuore – così il centrocampista su Facebook -. Manteniamo l’imbattibilità in Champions League, altra cosa positiva, però sappiamo di dover dare molto ma molto di più. Ora testa al campionato”. 
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Fonte: Repubblica

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