FIRENZE – I tifosi abbracciano i propri giocatori, nell’allenamento a porte aperte della Fiorentina in una giornata nuvolosa ma decisamente gradevole. Alla fine sono stati circa cinquecento i sostenitori viola, per la maggior parte bambini e ragazzi, che hanno colto l’occasione per poter salutare da vicino i propri idoli. Prima l’allenamento, iniziato alle 15.30 e svolto in due fasi: scambi rapidi e ravvicinati e partitella a spazio ridotto. Un’ora in tutto per gli uomini di Paulo Sousa privi dei dieci nazionali: Tatarusanu, Roncaglia, Astori, Bernardeschi, Badelj, Kalinic, Tomovic, Ilicic, Mati Fernandez e Blaszczykowski, che ha subìto con la Polonia un infortunio che lo terrà fuori dai campi per almeno tre settimane. Il polacco potrebbe tornare in campo per l’ultima sfida del 2015, quella interna contro il Chievo il 20 dicembre prossimo. Al suo posto il tecnico portoghese sta valutando l’impiego di Rebic o Bernardeschi, che sulla destra garantiscono maggiore propulsione offensiva (e meno copertura, però). Soltanto quando il gruppo sarà al completo, probabilmente nella giornata di giovedì, Sousa potrà valutare tutte le alternative. E preparare al meglio la sfida con l’Empoli. Al Franchi l’entusiasmo non è mancato, anche se i tifosi viola iniziano piacevolmente ad abituarsi a questo clima sereno e compatto. Così come piace a Sousa, che punta fortemente sull’unità della tifoseria con città e squadra.
UN MESE DI FUOCO – Un passo alla volta, però. Non è un mistero che Paulo Sousa voglia proseguire la strada intrapresa, sia in campionato che in Europa League. Sono sette le sfide con le quali si chiuderà un 2015 davvero positivo per i viola. Che dopo le semifinali di coppa Italia ed Europa League ottenute dal predecessore Vincenzo Montella, approdato alla Sampdoria, hanno riconquistato la vetta della classifica dopo 16 anni. E i sogni in città continuano a viaggiare. E chissà, la sosta in certi casi può anche far bene. Per distendere le tensioni e preparare al meglio il ritorno in campo, domenica al Franchi contro l’Empoli. Anno scorso terminò 1-1 in un match infuocato, che ancora entrambe le tifoserie ricordano con particolare attenzione. Per questo l’imperativo di Sousa si farà ancor più forte in questi giorni di avvicinamento: per restare in cima alla classifica servirà una partita senza sbavature. Il calendario dell’ultimo mese d’altronde è alla portata, eccezion fatta per la super sfida del 13 dicembre a Torino contro la Juventus. Quella a Firenze, capolista o meno, rimarrà sempre una gara diversa dalle altre.
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Fonte: Repubblica