Juventus, Oscar e Gundogan: due sogni per gennaio

TORINO – Stati uniti bianconeri. Sono quattordici i giocatori di Allegri impegnati oggi con le rispettive Nazionali. Un’ipotetica squadra: undici elementi più tre cambi. Alla lista manca soltanto Morata, atteso mercoledì  pomeriggio a Vinovo: la sospensione di Belgio-Spagna per motivi di sicurezza lo restituisce alla Juventus con qualche ora in anticipo ma senza minuti nelle gambe. Lo spagnolo, che aveva seguito Spagna-Inghilterra dalla panchina, era pronto a giocare da attaccante esterno con le Furie Rosse. E’ lo stesso ruolo che suo malgrado Morata occupa spesso e malvolentieri alla Juve. Il ruolo che, salvo sorprese, dovrà interpretare in un tridente completato da Cuadrado e Mandzukic in quella sorta di spareggio per la Champions che è la sfida di sabato sera contro il Milan, da Morata già punito nel 3-1 dell’anno scorso allo Stadium.

In vista del match, un altro guaio per Lichtsteiner. Dopo il problema al cuore che lo ha tenuto fuori per oltre un mese, questa sera l’esterno bianconero ha accusato un fastidio alla coscia che lo ha costretto a lasciare il campo al 18′ dell’amichevole tra Austria e Svizzera. “Sostituzione di carattere precauzionale”, informa la Federazione elvetica sul suo profilo Twitter. Nelle prossime ore Lichtsteiner si sottoporrà agli accertamenti medici per conoscere i tempi di recupero. Brutta tegola per i bianconeri. Nella settimana che porta alla sfida contro i rossoneri, la Juve teme seriamente di dover mettere a referto il diciassettesimo infortunio muscolare della sua sfortunata stagione.

Intanto comincia a scaldarsi il fronte mercato. La Juve sogna Oscar e Gundogan, monitora i mal di pancia dei “parigini” Cavani e Pastore, ma più realisticamente corteggia Lavezzi, l’uomo per virare definitivamente dal 4-3-1-2 “allegriano” al più “lippiano” 4-3-3. Per il “Pocho” non c’è più la concorrenza dell’Inter ma c’è quella più insidiosa del Barcellona, che avrebbe 5 milioni per il giocatore e altri 5 per convincere il Psg a liberarlo sei mesi prima di perderlo a costo zero. L’argentino non potrebbe però essere impiegato in Champions League, a differenza di quel Graziano Pellè che i giornali inglesi continuano ad affiancare idealmente alla Juve. Se così fosse, Allegri oggi avrebbe un altro giocatore da telespiare, il quindicesimo, nonché il settimo azzurro. Ma con l’affollamento di centravanti di ruolo o quasi che c’è nella rosa bianconera (Mandzukic, Morata, Zaza e Dybala), è più facile che in Inghilterra la Juve si muova per trattare la cessione di Zaza, corteggiato da alcuni club della Premier League e dall’Udinese, oppure per definire con il Chelsea il riscatto intorno ai 25 milioni di Cuadrado.  

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Fonte: Repubblica

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