L’esterofilia in Serie A non si ferma ma, soprattutto, cresce la tendenza per cui chi vince lo fa senza italiani: considerando le prime quattro in graduatoria, siamo addirittura all’impressionante valore dell’85,4% di stranieri utilizzati. Va appena meglio se si osservano i valori analizzando i club che disputano le coppe europee (Fiorentina, Juventus, Lazio, Napoli e Roma), la cui percentuale di stranieri titolari è pari al 76,21%, in crescita rispetto alla 7ª giornata. Prendendo in esame le prime dieci in classifica, salgono al 65%. Più in generale, rispetto alla settima giornata in cui le percentuali di presenze da titolari erano di circa 39% italiani e 61% stranieri, abbiamo un leggero miglioramento a cui certamente contribuisce l’aver considerato italiano Masina (sempre titolare nel Bologna). Un’altra novità che ad oggi non sembra aver molto impatto, ma che potrebbe poi averlo sulle statistiche del prosieguo della stagione, è il lancio del giovanissimo Donnarumma come portiere titolare del Milan, al posto dello spagnolo Diego Lopez.
SIAMO IN CALO – Le percentuali di italiani restano comunque in calo rispetto a quelle delle precedenti stagioni (circa il 46% di italiani nel 2013/2014 e 43% nel 2014/2015), ovvero circa il 41,5% di italiani ed il 58,5% di stranieri. Se non altro sono diventate 8 le squadre che hanno schierato dal primo minuto più italiani che stranieri, infatti a Torino, Sassuolo, Empoli, Frosinone e Bologna, si sono aggiunte il Milan, il Carpi e il Chievo. Di contro però ci sono aspetti molto negativi che emergono rispetto alla prima rilevazione (quella relativa alla prima sosta del campionato) e che devono essere evidenziati: innanzitutto la media delle percentuali di stranieri titolari.
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