Napoli, difesa bunker: Reina punta la vetta europea per minuti d’imbattibilità

Il Napoli torna in campo a Verona per riprendere il discorso interrotto dalla sosta per le nazionali. L’obiettivo è mantenere il ritmo degli ultimi mesi che ha permesso ai partenopei di recuperare terreno sulle concorrenti dopo un inizio difficile (sono 19 su 21 i punti raccolti nelle ultime sette di campionato) che per questo tour de force – in cui i sedicesimi sono già in tasca e le due gare europee sono una formalità – significherebbe l’assalto alla vetta. Allargando la visuale, sono 7 le vittorie nelle ultime nove gare, ma più che i risultati ad esaltare la piazza è il modo in cui sono arrivati.

Personalità, mentalità, qualità di gioco e solidità d’altissimo livello. Proprio quest’ultimo aspetto migliora gara dopo gara e non è da sottovalutare, considerando com’era la situazione appena pochi mesi fa, quando la difesa del Napoli (che per tre elementi su quattro è la stessa di quest’anno) era tra le più battute del campionato. Ora sono otto le reti subite, una in più dell’Inter anche se sei sono racchiuse nelle prime tre gare prima del cambio modulo. Reina ha subito appena due reti nelle ultime nove partite (ininfluenti sul risultato) ed è imbattuto da quattro partite.

Il portiere spagnolo in Italia è primo in questo momento come minuti d’imbattibilità (377′), davanti alle strisce chiuse da Tatarusanu ed Handanovic, e col Verona l’obiettivo è blindare per la quinta volta la retroguardia. In realtà l’ex Bayern finora ha avuto poco lavoro da fare, a dimostrazione di una fase difensiva di primo livello, a differenza ad esempio del collega interista che, statistiche alla mano, è il più impegnato del campionato. In Europa solo Neuer del Bayern e De Gea dello United hanno avuto un’imbattibilità sopra i 400′.

tmw

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