Napoli, marcia inarrestabile: pazienza e maturità nella vittoria di Verona

Il Napoli aggiunge anche pazienza e maturità nella lista delle proprie qualità. La squadra di Sarri continua a migliorare gara dopo gara, mettendo sempre un mattoncino in più per alzare ulteriormente il proprio livello, e ieri a Verona è uscito vincitore da un match che rischiava di complicarsi nonostante il controllo totale del match. Gli azzurri hanno schiacciato un Verona rinunciatario e catenacciaro (per scelta, ha dichiarato Mandorlini) nella proprie trequarti, mancando qualche occasione non nitidissima, ma non lasciandosi innervosire quando, nel momento cruciale, sembrava perdere un pò le misure. Proprio quando il Verona ha abbozzato timidamente qualche ripartenza, ma con Reina ancora una volta inoperoso, Hamsik ha trovato il varco giusto per Insigne, fino a quel momento il peggiore degli azzurri, che ha buttato giù il muro gialloblù e dato ragione a Sarri che l’ha lasciato in campo preferendo sostituire Callejon.

La pazienza per scardinare un muro di nove avversari in due linee strettissime al limite dell’area, col solo Pazzini avanzato, ma anche la maturità di un ragazzo napoletano – fischiato ed insultato dal pubblico sin dal riscaldamento semplicemente per le proprie origini – che ha saputo mettere da parte il proprio carattere istintivo, restando tranquillo per poi esplodere nell’abbraccio a Sarri dopo il gol. Ma le note positive per Sarri continuano ad essere tantissime, a partire da un Hamsik in grande spolvero, Jorginho sempre più leader nello sviluppo dell’azione (196 passaggi col 92% di precisione) e Chiriches che ha annullato Pazzini sul gioco aereo, confermando di essere all’altezza dei compagni di reparto.

D’altissimo livello le giocate sull’asse Higuain-Insigne, ma la forza del Napoli di Sarri è sicuramente la fase difensiva. Ieri Reina ha assistito dal campo ad un’altra partita dei propri compagni, chiudendo imbattuto per la quinta volta di fila in campionato e portando la propria imbattibilità a 467 minuti: nessuno in Europa come lui. Più in generale, sono due le reti subite nelle ultime dieci gare di campionato successive al cambio modulo ed entrambe ininfluenti sul risultato finali. Nelle ultime dieci gare il Napoli conferma il miglior trend: non ha portato via i tre punti solo contro Carpi e Genoa (entrambe le gare finite 0-0) in match molto simili a quello di ieri. La lezione, però, evidentemente deve essere servita.

tmw

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