E’ già febbre Roma, venduti in poche ore ottomila biglietti

Boom al botteghino dopo Napoli-Inter: venduti 8 mila biglietti in poche ore per il match contro la Roma. Un risultato strabiliante. Sulla spinta dell’onda emotiva e della febbre da scudetto, Aurelio De Laurentiis ha anticipato di quasi due settimane la prevendita dei biglietti per la partita contro la Roma che si giocherà al San Paolo il 13 dicembre. La risposta dei tifosi è stata incredibile. Ottomila persone hanno preso d’assalto i rivenditori a partire dalle 16 ed è scattata la caccia al tagliando che costa 25 euro per la curva, 40 euro per i distinti e 80 euro per la tribuna.

Per un Napoli che vince non si risparmia. In coda da Fuorigrotta al corso Garibaldi, ultras storici, papà con figli piccolissimi, coppie di fidanzati e famiglie. File davanti allo stadio e ai punti scommesse. Dopo un primo giorno da record, si arriverà senza sforzo al tutto esaurito. «Questo Napoli fa sognare» dice Alessandro in attesa già dalle 15 davanti al botteghino dello stadio. «Io seguo la squadra dalla serie B, sono scaramantico e non mi esalto per una partita – aggiunge Andrea D’Arni, studente di Ingegneria – Ma sono 25 anni che aspettiamo uno scudetto, con il Napoli in testa alla classifica dopo la vittoria sull’Inter è impossibile fermare la febbre azzurra. Non si parla d’altro in giro: ci crediamo».

A ruba anche i gadget azzurri. Il negozio Kappa di via Chiaia ha registrato mille presenze in tre giorni. Sciarpe, cappellini e persino spazzolini. Richiestissime le maglie di Higuain, Reina e Hamsik che costano dai 50 ai 100 euro. Nello store anche il papà del campione sloveno, Richard Hamsik, che ha regalato al negoziante la maglia indossata da Marek durante l’ultima partita giocata in nazionale. Inutile dire che la shirt bianca è diventata meta di pellegrinaggio per i giovanissimi che corrono a farsi stampare i nomi dei campioni azzurri sulle proprie maglie.

«Abbiamo registrato un aumento delle vendite in questi giorni ma il picco vero e proprio ci sarà in occasione della partita contro la Roma – spiega Alberto dallo store in centro – Acquistano maglie e gadget soprattutto i supporter azzurri in arrivo da fuori città, c’è un boom di svizzeri che tifano Higuain. I napoletani sono più scaramantici e per ora preferiscono guardare le vetrine e magari commentare con noi la partita». Un papà intanto acquista una tuta per il figlio di due anni al costo di 70 euro: «Guardiamo le partite indossando la divisa della squadra per scaramanzia».

Meno affari nello store ai Decumani, dove i turisti preferiscono acquistare gadget e bandiere sulle bancarelle invase d’azzurro. O pastori dei campioni. Nel quartiere Porto sono apparsi manifesti listati a lutto, è un “regalo” di un gruppo di ragazzi a due baristi di fede nerazzurra. «La squadra ci sta dando grandi soddisfazioni – dicono i tifosi – ma bisogna pensare agli acquisti di gennaio per garantire il turn over». Tutti mostrano sciarpe e giubbotti marchiati.

E’ l’età dell’oro del Napoli: a guardare la gara con l’Inter c’erano 54 mila spettatori, ovvero il tutto esaurito. La società sportiva ha incassato un milione e 500 mila euro. Per Napoli-Roma si prevedono invece 50 mila paganti, considerato il divieto di trasferta per i tifosi ospiti deciso in seguito all’omocidio di Ciro Esposito.

Prima di incontrare i

giallorossi, la squadra di Sarri dovrà giocare a Bologna il 6 dicembre. Allo stadio Renato Dall’Ara si prevede l’arrivo di circa 9 mila tifosi partenopei, mentre probabilmente non si registrerà il tutto esaurito alla partita di Europa league contro il Legia Varsavia, in calendario il 10 dicembre. Intanto continuano le vendite per Napoli- Roma. La stagione iniziata con il minimo storico di abbonati e le contestazioni al presidente cambia decisamente verso.

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