Sarri: “Parlare di Scudetto è da presuntuosi: l’anno scorso arrivati a 24 punti dalla Juve”

Sarri_DMF_0252 Napoli-Legia 10/12/2015 foto De Martino

Maurizio Sarri è uno con i piedi per terra. E, al di là della scaramanzia, non vuole parlare di scudetto: “Continuo a dire che è una bestemmia perché l’anno scorso il Napoli è arrivato a 24 punti dalla Juve – dice in un intervista rilasciata a sportmediaset pensare di colmare un gap così ampio al primo anno sarebbe da presuntuosi”. Sotto Natale, si addolcisce e spiega i motivi dell’amore, grande, per l’azzurro del Napoli calcio.

“Sono nato a Napoli perché mio padre in quel periodo lavorava a Napoli e pensavo fosse normale per un bambino fare il tifo per la città in sui sei nato. Alle elementari in Toscana mi sono ritrovato l’unico bambino che tifava Napoli… Arrivare ad allenare la squadra per cui tifavi da bambino è tanta roba, un’emozione forte”.

Sarri è tornato anche sull’argomento Maradona, che inizialmente lo aveva criticato aspramente, prima di rivedere la propria posizione: “Le scuse di Maradona sono state un gesto bellissimo. Diego poteva benissimo non scusarsi e invece lo ha fatto pubblicamente. Ho parlato con persone a lui vicine, spero di incontrarlo presto, magari a fine stagione”.

L’idiosincrasia per il calciomercato non è cosa nuova. Sarri, ancora una volta, dice quello che pensa: “Le persone che più si arricchiscono nel calcio sono i grandi intermediari e i grandi procuratori e questo è di una illogicità enorme”.

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