SASSUOLO – “Loro ambiscono al meglio, ma anche noi. Voglio che la mia squadra se la vada a giocare a San Siro senza timore”. Eusebio Di Francesco chiede il salto di qualità al suo Sassuolo. Il tecnico vuole dimenticare il 2-2 interno con il Frosinone e si aspetta il riscatto nel big match in casa dell’Inter. “Voglio che la squadra torni a giocare il calcio che sa. Abbiamo avuto delle difficoltà con le piccole, più che altro di risultati, perché se vado ad analizzare le difficoltà create agli altri sicuramente abbiamo creato tanto. Abbiamo difettato in determinazione e cattiveria sotto porta, concretizzando poco”.
UNA QUESTIONE DI MENTALITA’ – L’allenatore dei neroverdi vuole vedere una squadra concentrata e non rinunciataria. “In campo mi aspetto la mentalità con cui abbiamo affrontato le altre grandi. E’ una partita difficile, contro una squadra che ha subito pochi gol e che fa della fase difensiva la sua arma migliore. Non a caso l’Inter è prima in classifica. Mancini ha fatto un determinato lavoro, alternando i giocatori: ho visto grande sacrificio da parte di tutti. Hanno una mentalità, sul piano del gioco possono migliorare così come noi”. In passato, il Sassuolo ha spesso ceduto di schianto contro i nerazzurri. Abbiamo superato la sindrome Inter, dobbiamo andare lì spavaldi ed essere bravi a ribattere colpo su colpo. Loro hanno grandi soluzioni in avanti, con Ljajic ma anche lo stesso Perisic. Poi c’è un giocatore come Icardi che sparisce per 20-30 minuti ma è sempre decisivo in area di rigore”. Per imporsi, Di Francesco chiede maggiore concretezza ai suoi, dimenticando gli errori visti con il Frosinone. “Creare 14 occasioni e segnare solo 2 gol è troppo poco. Non sono certo soddisfatto dal pareggio, ma in passato quelle partite le abbiamo anche perse”.
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