Marciano: “40mila volte con Kalidou Koulibaly!”

marcianoLa giornalista Nunzia Marciano ha scritto il seguente articolo su napolimagazine.com: Siamo tutti Koulibaly. Al San Paolo va in scena la sportività e la solidarietà umana prim’ancora che calcistica dei tifosi del gruppo “Quelli dal sangue azzurro” che portano sugli spalti dello stadio di Fuorigrotta, 40mila volte Koulibaly, il difensore del Napoli vittima di cori razzisti mercoledì scorso allo Stadio Olimpico di Roma nella gara, poi egregiamente vinta, contro la Lazio. Napoli è Koulibaly, è i suoi campioni tutti e con loro soffre e infine meritatamente gioisce nella gara casalinga contro il Carpi di Castori che scende in campo con l’inedito modulo della difesa a 12, compreso l’allenatore. Come a dire che i famosi catenacci di Ponte Milvio a confronto sono bazzecole. Un Carpi chiusissimo come fu all’andata che si chiuse con un pareggio ma diversamente da allora, stavolta un pareggio non sarebbe bastato al Napoli per mantenere la vetta solinga. Un match decisamente sofferto quello delle 15, con un arbitraggio a dir poco vergognoso, tanto da chiedersi di che tipo di patologia oculare soffra Doveri, tale da impedirgli di vedere un netto rigore nel primo tempo, un gol regolare ma annullato nel secondo (per il Napoli) e addirittura un’espulsione da doppio giallo (questa per il Carpi) che in effetti non c’era. Al Napoli è dunque toccato giocare contro gli 11 in campo e il 12esimo contro ma gli azzurri non si sono fatti di certo scoraggiare e il rigore alla fine se lo sono guadagnato. Tira Gonzalo, sugli spalti si fermano i cuori per poi riprendere a battere e a gioire, quasi mentre i bianconeri segnavano contro il Frosinone. Il Napoli comunque vince, festeggia come sempre sotto la Curva B, ancora l’unica aperta, dimostra di essere nettamente superiore in campo, infila l’ottava vittoria di seguito, va a 56 punti, più 2 dalla seconda e il Pipita ne centra 24 in 24 di gol. Numeri da capogiro anche se la Juve prossima avversaria sale a quota 14 di vittorie una dietro l’altra e qualcuno tra i colleghi si chiede, forse giustamente, chi mai potrà fermare l’altrui scia positiva. Noi siamo scaramantici, paroline proibite non ne pronunciamo ma se proprio siamo chiamati in causa allora un’idea su chi quella scia potrebbe fermarla ce l’abbiamo. Per carità, ribadiamo, non lo diciamo ma basti sapere che porta il nome della città più bella del mondo davvero, quella da vedere e poi vivere, quella dei vicoli di Pinuccio, quella che per un giorno è tutta Koulibaly. Insomma, quella che è un orgoglio esserne figli. Avete capito di chi parliamo, no?

fonte – napolimagazine.com

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!