Napoli-Milan, Sarri avverte gli azzurri: «Soffriremo». ​Insigne preferito a Mertens| Diretta ore 21

È la notte per tornare capolista. La vigilia di Napoli-Milan è sembrata un questionario, piena di punti di domanda. Che Napoli sarà dopo che ha perso due gare di seguito per la prima volta nella stagione? Come reagiranno Higuain e soci al ko immeritato nell’arena dello Juventus Stadium? Con quale spirito gli azzurri giocheranno sapendo che, al 90′, possono scavalcare i bianconeri e volare al primo posto? Stasera alle 21, quando la palla comincerà a rotolare in uno stadio dove non ci sarà spazio neppure per uno spillo, verranno tolti i veli a questi dubbi, come si fa con i bolidi di Formula 1.

Sarri, a parte la parentesi delle prime tre giornate, deve ancora dimostrare di saper gestire un vero momento di crisi: il suo strepitoso Napoli non gliene ha ancora dato l’occasione. Che Sarri sappia trasmettere carica è fuori discussione: il Napoli, agonisticamente elettrico, vive sui nervi. Ma un tecnico, a volte, deve fare l’opposto: abbassare il voltaggio, minimizzare le scorie di un tonfo, seminare serenità. Ed è per l’appunto questa l’ultima frontiera sconosciuta del Napoli delle meraviglie. La frontiera che il Milan intende sondare stasera. C’è il fascino della storia, in campo: i duelli tra Maradona e Gullit, le sfide scudetto degli anni 80, l’indimenticabile spareggio del primo maggio del 1988. I dilemmi non riguardano, di sicuro, l’undici anti-Milan: Sarri non ha bisogno di vedere quello che fanno gli altri per deciderla. D’altronde, giocano sempre loro e ormai da Reina a Insigne, la formazione sembra praticamente una filastrocca da recitare. Nessun dubbio: giocherà la stessa squadra che ha perso con la Juventus e che viene considerata quella dei titolari. Peraltro Jorginho, colpito da un attacco influenzale, ha completamente recuperato. La novità sarà quella di Grassi che ieri ha svolto per intero la seduta di allenamento con il resto della squadra e oggi verrà convocato: andrà in panchina a meno di 20 giorni dall’intervento al menisco. Sarri non ha cambiato abitudini: si gioca di notte, dunque niente ritiro a Castel Volturno.

La squadra se ne è stata a casa in famiglia (in realtà Reina l’ha portata con sé anche nell’allenamento di ieri pomeriggio) e si ritrova questa mattina per la rifinitura e l’ultima riunione tattica: il tecnico del Napoli ha mostrato i movimenti del 4-4-2 del Milan attuale (sottolineando come spesso diventi un 4-2-4), invitando i giocatori a dimenticare la partita dell’andata, quella in cui i rossoneri sono stati travolti per 4-0, perché quel Milan non esiste più. Nella rifinitura sono stati provati i calci di punizione e i corner: un calcio da fermo, in un confronto del genere, può decidere il risultato.

ilmattino

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