Maurizio Zamparini (agf) PALERMO – Manca ormai solo l’ufficialità: sarà Walter Novellino ad ereditare la bollente panchina del Palermo dal dimissionario Beppe Iachini. Il tecnico di Montemarano è atterrato nel capoluogo siciliano ed è stato intercettato dai cronisti a Punta Raisi: “Ho questa possibilità, speriamo di fare belle cose – ha dichiarato l’ex tecnico, tra le altre, di Sampdoria e Torino – Non mi sembra corretto dire ora cosa mi ha detto il Palermo. Serve molto entusiasmo, io ce l’ho. Spero di restare l’unico a non essere esonerato, l’importante è lavorare. Non ho chiesto garanzie”.
“A NAPOLI UN BEL PASSATO MA VOGLIO FAR BENE DA SUBITO” – Novellino dovrebbe esordire in panchina già domenica sera, contro il Napoli, squadra che riportò dalla B in A nella stagione 1999-2000: “Un bellissimo passato, speriamo di far bene – ha dichiarato il prossimo tecnico rosanero – La mia voglia è tanta, i tifosi sono bravi e speriamo di dar loro tante soddisfazioni”.
ZAMPARINI: “ANNATA PARADOSSALE, UNITI PER NON AFFONDARE” – In attesa di ufficializzare la nomina del nuovo tecnico, il sito del Palermo pubblica una lettera del presidente Maurizio Zamparini rivolta ai tifosi: “Il Palermo Calcio sta vivendo un momento delicato in una annata paradossale e difficile – scrive il numero 1 del club rosanero – Non è questo il momento della contestazione, è il momento della collaborazione. Bisogna collaborare tutti insieme, affinché con l’energia di tutti il Palermo resti in serie A. Purtroppo, in caso di retrocessione andrebbero in serie B la società con il presidente, la squadra e la città di Palermo. Non certo i tecnici e gli allenatori che possono andare in altri club. Per questo motivo noi tutti, dalla società alla squadra, dai tifosi alla città, siamo sulla stessa barca e tutti insieme, nelle prossime dieci partite, dobbiamo collaborare per non affondare”.
“CONTESTARE È PIÙ FACILE CHE COSTRUIRE” – “Il compito di chi dirige una società è quello di prendere decisioni, che a volte possono essere sbagliate – è la difesa di Zamparini alle critiche dei giorni scorsi – Ma le decisioni vanno comunque prese. Io ho lavorato sempre per il bene della mia e vostra società, il tempo poi dirà se le mie decisioni siano state giuste o sbagliate. In questi ultimi mesi, la società ha dovuto subire contro la propria volontà l’allontanamento di Ballardini, la fuga di Schelotto per il Boca Juniors e le dimissioni di Iachini per stress. È facile contestare, è più difficile costruire: io ho bisogno di voi tutti per costruire la salvezza del Palermo con la stessa bella passione che avete e che mi avete regalato in questi anni. Non temo la contestazione, adesso è tempo di collaborare”.
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Fonte: Repubblica
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