Ottimismo per Reina: stringe i denti, con l’Udinese ci sarà

Filtra ottimismo per Reina. Il portiere spagnolo a Udine ci sarà, stringerà i denti e ci sarà. Troppo importante esserci in questo momento decisivo della stagione, in una partita di enorme importanza per la lotta scudetto, l’anticipo di pranzo di domani contro l’Udinese di De Canio.

L’affaticamento muscolare è in via di risoluzione, segnali importanti quelli emersi nell’allenamento di ieri pomeriggio a Castel Volturno: Reina si è rivisto in campo e ha svolto un lavoro personalizzato dopo i massaggi e le terapie con lo staff medico azzurro. C’è ancora un po’ di dolore, il fastidio va avanti da qualche giorno e per questo motivo si procederà con cautela anche nell’allenamento di rifinitura di oggi, l’ultimo prima della partenza per Udine. In preallarme Gabriel, il portiere brasiliano che ha giocato titolare in Europa League le due sfide contro il Legia Varsavia e a Bruges.

Un punto fermo, sempre in campo in campionato e quasi sempre anche in Europa League: un leader in campo e fuori lo spagnolo. Presenza rassicurante per la difesa, rendimento di grande continuità, una leggera flessione solo nell’ultima fase, il gol di Rincon del Genoa non esattamente da catalogare tra quelli imprendibili. Un motivo in più per esserci e dare il suo contributo in un crocevia fondamentale per la lotta tricolore: Reina ci tiene sempre a giocare, uno di quelli che non molla mai e non si tira mai indietro. Decisiva la sua volontà di scendere in campo, fortissima come sempre, più forte del problema muscolare di questa settimana. In campo i titolarissimi, quindi, anche se Sarri analizzerà con attenzione fino all’ultimo le condizioni di tutti gli azzurri reduci dagli impegni con le varie nazionali. L’intenzione di base, però, è quella di giocare con gli undici schierati con continuità e che hanno assicurato un numero di punti record in questo campionato.

Oggi l’ultimo provino, qualche scatto più sostenuto e quasi certamente anche la partitina in famiglia: l’ultimo test per l’ok definitivo del portiere spagnolo ma i segnali dell’allenamento di ieri sono sicuramente rassicuranti per il suo impiego contro l’Udinese. Solo con il Palermo non ha preso gol, uno lo ha sempre subito nelle cinque partite con Juve, Milan, Fiorentina, Chievo Verona e Genoa e in più due gol con il Villarreal, uno al Madrigal e l’altro al San Paolo. Sette reti in sette partite, la media che ha fatto registrare un passo indietro rispetto al suo rendimento in questa stagione.

Fase difensiva che è nettamente migliorata rispetto all’anno scorso con Benitez: 24 i gol incassati da Reina in 30 partite, otto di più di Buffon, di gran lunga il portiere meno battuto della serie A. Escluse lesioni al muscolo dall’accertamento strumentale, il fastidio diminuito con il passare delle ore e come sempre in questi casi l’elemento decisivo rappresentato dalla voglia di esserci a tutti i costi e da questo punto di vista Reina rappresenta una garanzia assoluta. Lui in campo ci andrebbe sempre, anche in un’amichevole e quindi non perderebbe mai una partita di quelle sicuramente chiave come la trasferta con l’Udinese, tra l’altro su un campo per il Napoli, dove gli azzurri non riescono a vincere dal 2 settembre 2007, cioè da quasi nove anni.

Giocano tutti i titolarissimi, Sarri ha potuto allenare per la prima volta tutti i nazionali di rientro dagli impegni degli ultimi 10 giorni: ci saranno tutti, anche se la condizione non potrà essere al top e a Udine si giocherà domani alle 12.30. Ma lo spagnolo Reina e gli altri stakanovisti, da Hamsik a Higuain, da Koulibaly ad Allan a Udine saranno fondamentali più che mai e quindi giocheranno.

ilmattino

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