Luigi Delneri (agf) VERONA – “Stiamo valutando bene le cose per il futuro, vedremo da qui alla fine i valori anche di chi ha giocato meno”. Consapevole ormai della quasi aritmetica retrocessione, Luigi Delneri cambia il volto dell’Hellas Verona: inutile costruirsi false illusioni, l’allenatore gialloblù darà spazio a quei giocatori che potranno ritagliarsi uno spazio importante nella prossima stagione.
“PAZZINI PUNTA CENTRALE” – Anche per questo, a Bologna rischia di iniziare dalla panchina Luca Toni. Minime le possibilità che l’attaccante campione del mondo continui la sua avventura a Verona, dunque Delneri annuncia la presenza dal 1′ di Giampaolo Pazzini, che ha un contratto di altri 4 anni con l’Hellas: “Giocherà sicuramente come punta centrale – dice il tecnico degli scaligeri – Lui deve dimostrare, con questa opportunità, di avere ancora grandi potenzialità. Chi giocherà, da adesso in poi, dovrà meritarsi questa piazza, tutti avranno l’occasione di far vedere quanto valgono. Il gruppo ha dato quello che poteva dare, abbiamo ridato motivazioni a chi non ne aveva all’inizio, abbiamo fatto del cose buone e meno buone”. Ci sono altri ritorni importanti: “Albertazzi a sinistra? Credo giocherà lui, abbiamo anche Souprayen che si sta allenando bene ma non è ancora pronto per i 90 minuti. Romulo? E’ sempre stato male, mancano ancora 8 gare ed è uno di quelli che può dimostrare ancora qualcosa. Abbiamo il dovere di tarare i giovani e pensare al futuro del Verona, questa è una piazza che deve lottare per un ruolo importante l’anno prossimo”.
IL RAPPORTO CON I TIFOSI – Ma sarà ancora Delneri a guidare i veneti l’anno prossimo? Il tecnico glissa: “Ci siamo seduti già a tavola con il presidente, verranno quindi fatte poi delle dovute valutazioni al momento giusto”. L’allenatore analizza anche il rapporto con i tifosi, incrinatosi in questa stagione da dimenticare: “E’ nato bene, poi è stato tradito dal nostro comportamento. I tifosi hanno fatto determinate azioni come riflesso dell’amore verso la squadra. Possiamo ricompattarci solo con le prestazioni positive. La contestazione deve dare stimolo ed entrare in campo con energia e volontà. Noi stiamo pensando con coscienza ed entusiasmo al futuro, pensiamo sempre a un domani e crediamo che debba essere necessariamente migliore. Non dobbiamo prendere la contestazione malamente ma ci deve servire come stimolo. Non è stata fisica ma verbale, i tifosi hanno avuto questo modo di esprimersi opinabile nella forma, giustificato però dal grande amore che la gente ha per questa maglia. Lunedì spero ci sia un atteggiamento come quello visto a Firenze, dovremo essere quelli e fare il nostro dovere”.
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Fonte: Repubblica