VERONA – Nel Chievo che centra la sua terza vittoria consecutiva, scavalca momentaneamente la Lazio all’ottavo posto e mette nel mirino – quattro punti di distanza – il tanto sponsorizzato Sassuolo, c’è una bandiera sobria che sventola ormai da 14 anni. E’ quella di Sergio Pellissier, attaccante essenziale e troppo a lungo sottovalutato. Il valdostano vive la parte finale della sua carriera con la grinta che l’ha sempre contraddistinto, adattandosi a una seconda vita da calciatore che lo vuole in campo solo per i finali roventi. La sua mezza girata è un colpo al cuore delle speranze del Carpi, che al Bentegodi aveva quasi portato a termine la sua missione: il pareggio sfuma in extremis, a proteggere il successo clivense ci pensa un altro veterano come Albano Bizzarri, decisivo nel recupero su un Cristian Zaccardo riciclatosi centravanti per l’occasione.
FINALE DI FUOCO – In una partita che per oltre un’ora ha offerto ben poco agli spettatori, meglio partire dalla coda per l’analisi. Quando Valter Birsa chiede il cambio a 11′ dalla fine, Rolando Maran ha già fatto alzare dalla panchina Pellissier. Il tecnico si limita a tenere in campo Meggiorini, l’uomo designato per la sostituzione. Il Carpi, fino a quel momento abbottonato all’inverosimile, prova a tirare fuori il naso. Ci prova con Mbakogu di testa ma l’attaccante è impreciso, il Chievo si ritrova con tre punte in campo – c’è anche Inglese – e guadagna il nono calcio d’angolo del match. Corner da sinistra, Gamberini sporca appena sul secondo palo, il pallone galleggia attorno al vertice dell’area piccola. Il calcio di Pellissier è fatto di sensazioni, di attimi rubati ai difensori avversari per vedere la rete che si gonfia. La mezza girata è necessaria per evitare orpelli in quel frangente inutili come lo stop. Movimento rapidissimo, Belec viene trafitto senza nemmeno accorgersene. Nei minuti successivi capita di tutto. Cofie spara a lato col sinistro da posizione favorevole; Rigoni ignora proprio Pellissier a centro area negandogli l’incredibile doppietta; Zaccardo impegna due volte Bizzarri e la prima parata dell’argentino è strepitosa; Inglese colpisce la parte alta della traversa correggendo un angolo da destra. Il Carpi vede così sfumare un punto faticosamente costruito.
LA PRIMA PARTE – Castori tiene in panchina Letizia per affidarsi a una linea difensiva molto solida: ci sono Zaccardo e Gagliolo sulle corsie, con Suagher al fianco di Romagnoli. Lollo stringe i denti (non era al meglio) e veste i panni dell’uomo di raccordo tra centrocampo e Mbakogu, con Pasciuti e Di Gaudio esterni. Il Chievo è quello di sempre, Birsa alle spalle degli attaccanti, Castro guastatore sul centro destra, Hetemaj a lavorare tra la fascia e la mediana. Gli unici squilli del primo tempo arrivano a cavallo della mezz’ora: colpo di testa in tuffo di Meggiorini che termina a lato, sul corner seguente Cacciatore vede la sua correzione aerea spegnersi sull’esterno della rete. Maran inserisce Inglese a inizio ripresa per l’impalpabile Floro Flores, a ridosso del quarto d’ora Belec è decisivo: diagonale rasoterra di Castro, prima respinta, sul tentativo di tap-in di Birsa il riflesso del portiere è decisivo. Castori vede l’affanno dei suoi e inserisce una punta, Lasagna: sembra una mossa priva di senso ma il Carpi si ridisegna con il 5-3-2, arretrando Pasciuti sulla linea dei difensori. Il fortino tiene fino all’ingresso di Pellissier: la bandiera del capitano continua a sventolare.
CHIEVO-CARPI 1-0 (0-0)
Chievo (4-3-1-2): Bizzarri 6.5; Cacciatore 6, Gamberini 6, Cesar 6, Gobbi 6; Castro 6, Radovanovic 6, Hetemaj 6.5; Birsa 6 (34′ st Pellissier 7); Floro Flores 5 (1′ st Inglese 6), Meggiorini 5.5 (40′ st Rigoni sv). (Bressan, Seculin, Costa, Frey, Sardo, Spolli, Izco, Pinzi, M’Poku). All.: Maran
Carpi (4-4-1-1): Belec 6.5; Zaccardo 6.5, Romagnoli 6, Suagher 6, Gagliolo 6; Pasciuti 6, Cofie 6, Bianco 6 (38′ st Letizia sv), Di Gaudio 5.5 (19′ st Lasagna 5.5); Lollo 5.5 (23′ st Crimi 5.5); Mbakogu 5.5. (Brkic, Colombi, Sabelli, de Guzman, Martinho, Porcari, Mancosu, Verdi). All.: Castori
Arbitro: Fabbri
Rete: 38′ st Pellissier
Ammoniti: Radovanovic, Meggiorini, Suagher, Pasciuti, Lollo
Recupero: 1′ e 4′
chievo
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Fonte: Repubblica
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