De Laurentiis e Sarri NAPOLI – “La conferma di Maurizio Sarri non è mai stata in discussione, è il nostro allenatore e resterà con noi. Come Gonzalo Higuain, che è blindato da una clausola e per il quale non abbiamo ricevuto alcuna offerta: fermo restando la legittima ambizione del giocatore di partecipare alla Champions”. Aurelio De Laurentiis sgombra un po’ di dubbi sul futuro, approfittando della presentazione ufficiale del prossimo ritiro estivo a Dimaro. Maurizio Rossini, amministratore unico di Trentino Marketing ne illustra le novità. “Questo sarà il sesto anno consecutivo, il sodalizio funziona, ma abbiamo rinnovato tanto. Il rapporto con il club azzurro è molto buono e la squadra azzurra è anche un prodotto turistico. Abbiamo concordato le date della preparazione, dal 9 al 30 luglio”. L’unica incognita è legata al terzo posto, perché l’eventuale partecipazione di Hamsik e compagni agli spareggi europei di agosto comporterebbe una modifica, con anticipo della partenza al 3 luglio.
De Laurentiis ha fatto gli scongiuri. “Ma non consideriamo questa eventualità, l’ultima settimana di luglio ci serve perché rientrano i sudamericani. Abbiamo bisogno anche di una novità per quanto riguarda il campo. L’anno scorso l’erba sulla pista d’atletica ci danneggiò e stavolta non dovrà funzionare così. Faccio una proposta: costruire due nuovi campi, uno per la prima squadra, l’altro destinato ad un torneo di ragazzini che sono in vacanza. Stiamo organizzando una serie di amichevoli al San Paolo: non credo che andremo negli Stati Uniti, ma forse è più facile l’Oriente: anche se poi ci sono i campionati europei e tutte le varie rotture legate alle nazionali. Questa situazione deve cambiare, bisogna trovare un accordo democratico tra le varie entità. Non possiamo essere sempre bacchettati. Anche la Champions ha fatto il suo tempo, arrivano in fondo sempre le stesse squadre. Bisogna studiare una formula diversa”.
Un passaggio anche sul discusso mercato di gennaio che ha portato a Napoli due giocatori (Grassi e Regini, ndr) mai impiegati finora da Sarri: “Noi compriamo non per vendere ma per costruire e quindi se compro giovani poi deve arrivare il loro turno. Nel mercato invernale con i soldi che ho speso per Grassi avrei potuto fare il mercato della Roma, ma non mi serviva, perché la squadra funzionava”.
Poi il presidente si è però soffermato pure sul presente, con l’imminente ricorso contro la squalifica di Higuain che sarà discusso venerdì. “Abbiamo deciso un silenzio stampa per evitare qualsiasi dichiarazioni che possa condizionare la Corte d’Appello: che sarà impegnata in una decisione importantissima per il Napoli. Può darsi che sarò presente pure io al dibattimento”. C’è in gioco il futuro. L’ora dei verdetti si avvicina, in campo e fuori.
ssc napoli
- Protagonisti:
- aurelio de laurentiis
- Maurizio Sarri
Fonte: Repubblica
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