Dalla caduta alla rinascita: i protagonisti del rilancio del Parma

Ci sono giorni qualunque e poi ci sono giorni che rimarranno impressi nella memoria. Per l’amore, per la passione e per lo sport il 17 aprile 2016 è uno di quei giorni. Lo è soprattutto per Parma e per il Parma. A un anno dal fallimento è risorta una società solida e senza veleni, con l’affetto di una città intera e con la passione di tutti i tifosi. Ora si può dire: il Parma Calcio 1913 è in Lega Pro. Al Tardini erano in 15 mila per riportare la squadra tra i professionisti. Atmosfera mai vista in una Serie D. La squadra di Apolloni è riuscita a battere 2 a 1 il Delta Rovigo grazie ai gol di Guazzo e di Corapi dopo il momentaneo pareggio di Boilini conquistando così la promozione in un campionato dominato con 25 vittorie, 10 pareggi e nessuna sconfitta. È l’unica squadra imbattuta delle prime quattro categorie in Italia. Primato che il Parma proverà a mantenere con 3 partite ancora da giocare nel girone D.

“Siamo ancora vivi” ha detto capitan Lucarelli durante i festeggiamenti. Proprio lui che ha vissuto in prima persona il fallimento della scorsa stagione, è stato uno dei trascinatori di quest’anno, insieme al capocannoniere della squadra con 20 gol, Yves Baraye, e a Francesco Corapi, centrocampista di grande qualità e uomo decisivo in più di un’occasione. Ma tanto ha fatto anche il segnale che Nevio Scala ha voluto dare fin dall’inizio. Da allenatore a Parma ha vinto tanto, da presidente si è subito imposto di proporre un calcio sano. Insieme a lui hanno contribuito a renderlo tale altri protagonisti del Parma degli anni ’90 come l’attuale allenatore Luigi Apolloni e il direttore dell’area tecnica Lorenzo Minotti. Grazie a loro, grazie a una rosa competitiva, grazie a una società costruita su basi solide, a Parma tutti sono tornati a credere in qualcosa di reale. Ed è questo il miglior messaggio da tramandare a tutto il mondo del calcio: il Parma ce l’ha fatta.

Fonte: SkySport

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