Inter, Mancini: ”Siamo da quarto posto ma miglioreremo”

Inter, Mancini: ''Siamo da quarto posto ma miglioreremo''Roberto Mancini (agf) MILANO – Alla Pinetina c’è anche Erick Thohir. Il presidente, arrivato nel pomeriggio al centro sportivo dei nerazzurri, ha incontrato la squadra e Mancini, che si prepara ad affrontare l’Empoli domani a San Siro alle 18 sottolineando: “Conta solo vincere”. Poi il tecnico parlando della stagione interista spiega: “La Champions sarebbe stata importante, ma la differenza con l’Europa League non è così enorme da cambiare strategia. Non è che con la Champions avremmo sistemato i conti. Senza, prenderemo meno soldi, ma gli obiettivi restano gli stessi: dobbiamo cercare di costruire una squadra, di migliorarla, come abbiamo fatto quest’anno”, magari trattenendo i big: “Dipenderà dalla società, ma credo si possano tenere (i big)”.

Ci sono voci in Francia di un interessamento del Psg…
“Hanno Blanc che ha vinto il campionato e due coppe. E’ una bufala, come minimo”.
Cosa vuole vedere domani sera?
“Domani conta solo vincere. A Roma non mi è piaciuto l’atteggiamento della gara. Solo questo”.
Può essere frustrante che i giocatori ricadano sempre negli stessi errori?
“No, fa parte del mio lavoro. A volte ci sono anche le cose belle di una gara, ed è quando i giocatori fanno bene, in altre occasioni succede il contrario, ma fa parte della costruzione di una squadra. La speranza è che le cose vadano per il verso giusto. Ma non sempre accade”.
La vera Inter è: quella del girone di andata o di ritorno?
“La vera Inter è quella che ha raggiunto la quarta posizione. Abbiamo avuto la possibilità di arrivare più in alto, ma non ci siamo riusciti. Potevamo fare di più per come era iniziata la stagione. La posizione è quella (giusta)”.
L’Inter in casa e fuori ha avuto un rendimento opposto: a San Siro da Champions, in trasferta da retrocessione. Si è dato una spiegazione?
“Ci manca ancora qualcosa per avere continuità sia in casa che fuori. Dobbiamo lavorare anche sull’aspetto psicologico della squadra. Ma non solo. Le partite buone e meno si sono alternate, dobbiamo essere maggiormente continui”.
Ha la percezione che Thohir sia soddisfatto della stagione?
“Si parte per fare il massimo, ma non è una cosa semplice. A volte, poi, succede che si raggiunge un altro obiettivo. Alla fine dell’anno si guardano le cose positive e gli errori, questi ultimi si cerca di non ripeterli più. Se siamo stati in testa per 20 giornate qualcosa di buono abbiamo fatto. Questa è una delle cose positive e significa che c’è una base”.
Quando incontrerà Thohir chiederà delucidazioni anche sulle prospettive societarie?
“Non è questo il mio lavoro, ma del presidente. Sono tornato per cercare di vincere, la priorità per me è vincere. Quali mezzi per il mercato? Dovrà dirmelo il presidente, poi vedremo come potremo operare”.
Che mercato sarà il prossimo?
“Abbiamo avuto giocatori importanti e di peso, alcuni non abbiamo potuto tenerli per varie motivazioni. La squadra attuale ha una buona base, non so chi arriverà, ma i nuovi dovranno essere in grado di far aumentare la qualità della squadra e dovranno avere la forza di giocare le gare importanti. Abbiamo dei valori che vanno incrementati”.
Come si costruisce l’Inter del prossimo anno a livello tattico?
“La squadra ha un’ottima base e dei punti fermi a differenza dello scorso anno. Dobbiamo rinforzarci dove siamo un po’ mancati, poi dipenderà anche dalle dinamiche di mercato”.
L’Inter potrebbe cedere dei big per poi rinforzarsi?
“Questo non lo so. Nessuno di noi aveva in mente di cedere Kovacic, Hernanes, Guarin e Shaqiri, ma queste cessioni sono servite per certi motivi. A volte sono necessarie queste cessioni. Dipenderà dalla società, ma penso proprio si possano trattenere gli uomini più importanti”.
Cosa pensa della decadenza delle squadre milanesi?
“Una squadra non può vincere per decenni senza avere difficoltà. Inter e Milan per anni sono stati ai vertici, hanno fatto la storia del calcio, ora è un momento di difficoltà e ci vuole tempo per ricostruire. Ci vuole pazienza”.
L’Atletico Madrid è in finale di Champions League, Leicester è il vincitore della Premier: pensa che un certo tipo di gioco stia tornando di moda?
“Il successo del Leicester è una cosa bellissima, ma credo sia difficile vedere una cosa del genere in Italia. L’Atletico Madrid ha costruito nel tempo, è una situazione diversa dalla nostra”.

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini

Fonte: Repubblica

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