Juventus, Buffon non si fida del Milan: ”In gara secca può battere chiunque”

Juventus, Buffon non si fida del Milan: ''In gara secca può battere chiunque''Gianluigi Buffon (lapresse) MILANO –  “In una partita singola il Milan può fare risultato con chiunque”. Nonostante la Juventus parta ampiamente con i favori del pronostico, Gianluigi Buffon avverte i bianconeri in vista della finalissima di Coppa Italia di sabato prossimo.

“ROSA DI GRANDISSIMO VALORE” – Il campo però dice che le due squadre arrivano all’ultimo appuntamento stagionale in maniera opposta: la corazzata bianconera è un rullo compressore, mentre i rossoneri di Brocchi sono in piena crisi di gioco e risultati. Eppure Buffon, ospite del programma Tiki Taka, tiene alta la concentrazione: “Il Milan ha una rosa di grandissimo valore che noi dobbiamo rispettare”. Il portiere torna anche sul quinto scudetto consecutivo: “È stato quello che ha mostrato le vere qualità della Juve e degli uomini che la compongono: mai come quest’anno c’era bisogno di una squadra con una voglia immutata di sorprendere ancora e di non accettare un destino che sembrava segnato”.

“ALLEGRI VALORE AGGIUNTO” – Un ruolo decisivo lo ha avuto sicuramente Massimiliano Allegri, elogiato da Buffon: “Mi ha colpito il cambiamento che ha avuto, l’impatto è stato diverso da inizio novembre in poi: se abbiamo fatto questa rimonta è perché lui ha stravolto il suo modo di rapportarsi coi giocatori. È stato il nostro valore aggiunto”. Parole simili per Pogba: “E’ un avatar prestato al nostro campionato: uno strapotere tecnico, fisico e di personalità come lo ha lui l’ho visto in pochi giocatori in tutta la mia carriera”.

“NON FARO L’ALLENATORE” – Spazio poi ai programmi per il futuro. Quello della Juventus, con la Champions in cima ai desideri: “Paradossalmente ci siamo andati più vicino quest’anno rispetto all’anno scorso, perché se avessimo passato il turno con il Bayern ce la saremmo giocata almeno alla pari con tutte. Ma non scambierei nessuno scudetto per una Champions: se ne ho vinti 9 e zero Coppe significa che meritavo questo”. Infine il futuro personale: “Mi auguro di avere ancora due anni ad alti livelli e li focalizzerò sulla questione Champions, che però non è un’ossessione: è una bella esperienza, che mi piace vivere. Poi farò la cosa che mi stimolerà di più: cercherò di formarmi nella maniera migliore, senza fretta. Ma se riuscirò a rimanere in questo mondo sarò contento: allenatore no, dirigente si vedrà”.

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Protagonisti:
gianluigi buffon

Fonte: Repubblica

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