Juventus, è la settimana di Morata. Ma il futuro sembra lontano da Torino

Juventus, è la settimana di Morata. Ma il futuro sembra lontano da TorinoAlvaro Morata (agf) TORINO – Da lunedì ogni giorno è buono per ufficializzare l’acquisto di Dani Alves, che dopo Brasile-Ecuador di coppa America ha parlato del suo imminente trasferimento in bianconero: ”La Juve? Non è sicuro che si chiuda, ma sono sul punto di firmare”. A breve arriverà anche un altro annuncio, quello del rinnovo fino al 2018 di Evra, che oggi via Instagram reitera il suo amore per il bianconero: “Ti amo, mia vecchia signora! Che bella maglia, mamma mia”.

Ma quella alle porte sarà anche se non soprattutto la settimana dell’atteso vertice tra Juventus e Real Madrid per decidere il futuro di Morata e non solo. “Sarà un incontro chiarificatore, utile per valutare anche eventuali altre opportunità con il Real”, aveva confermato la settimana scorsa l’ad Marotta. Ogni riferimento al 22enne Kovacic è puramente voluto, dopo che le merengues hanno tolto dal mercato Isco (“non si muoverà da Madrid”, ha tranciato Zidane mercoledì scorso) e viste le difficoltà incontrate dai bianconeri ad arrivare ai vari Pjanic, André Gomes, Mascherano e Mkhitaryan. La Casa Blanca valuta Kovacic almeno 25 milioni, 5 in meno dell’opzione di “recompra” stabilita per riportare a casa il figliol prodigo Morata, e spinge per il trasferimento a titolo definitivo dell’ex centrocampista nerazzurro, sondato anche da Milan, Roma e dalla stessa Inter. A Torino, complice l’ultima annata con più ombre che luci di Kovacic, stimano il cartellino intorno ai 20 milioni e preferirebbero di gran lunga la formula del prestito con diritto di riscatto.

Molto se non tutto dipenderà dal futuro di Morata, attualmente prigioniero di se stesso. L’attaccante cerca una soluzione rapida (“spero che la mia situazione si risolva al più presto”), ma soprattutto un club che gli garantisca un posto da titolare al sole della Champions League (“voglio giocare dove mi vogliono di più”). La Juve vorrebbe tenerlo, però come primo sostituto di Mandzukic e Dybala, i titolarissimi di Allegri. Il Real Madrid vuole riportarlo all’ovile, ma soltanto per monetizzare vendendolo al doppio o quasi dei 30 milioni pattuiti con la Juve per il suo riscatto: l’unico che potrebbe insidiare la BBC (Bale-Benzema-Cristiano Ronaldo) non è Morata ma Lewandowski, però blindato dal Bayern Monaco. L’Arsenal, fino a ieri in pole per l’Alvaro bianconero, ha virato sul vicecapocannoniere della Premier League Vardy, meno costoso e più… inglese. Resterebbe il Psg, meglio piazzato di un Manchester United senza Champions e di un Chelsea e Liverpool senza nemmeno l’Europa League. Detto che Morata preferirebbe di gran lunga la Premier alla Ligue 1, a Parigi sono comunque orientati ad affidare il ruolo liberato da Ibrahimovic a Cavani o in alternativa a Lukaku. Due che quest’anno hanno segnato 25 gol a testa tra campionato e coppe, più del doppio di un Morata che si è fermato a quota 12, non proprio un bottino da bomber. L’ultima pista, a dir poco clamorosa, lo porterebbe sull’altra sponda del Manzanarre, a casa di quei “cugini” dell’Atletico Madrid che nel “nueve” bianconero vedono il contropiedista più adatto all’italianissimo gioco tutto catenaccio e ripartenze del “Cholo” Simeone. 

juventus

serie A
Protagonisti:
alvaro morata

Fonte: Repubblica

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