Il neo dg della Fiorentina Pantaleo Corvino (ansa) FIRENZE – La voce è rotta dall’emozione, sul collo la sciarpa di un tifoso viola storico come Mario Ciuffi, venuto a mancare tre anni fa. La stessa sciarpa con cui l’accolse nel 2005, al primo giorno da direttore sportivo della Fiorentina. Pantaleo Corvino è rimasto con la stessa mansione fino al 2012 ma adesso è tornato. Direttore generale dell’area tecnica, questo il suo nuovo ruolo salutato dal presidente esecutivo Mario Cognigni al suo fianco: “Sono particolarmente felice di dare il bentornato, insieme ad Andrea e Diego Della Valle, a una persona che ha sempre avuto nel cuore Firenze e la Fiorentina. Negli anni con lui siamo arrivati in Champions me ha anche portato campioni importanti, riuscendo ad avere una visione ancora prima di molti altri di quelli che sarebbero diventati giocatori di un certo spessore. In tutti i grandi cicli c’è un inizio e una fine, con lui c’era bisogno di una pausa di riflessione. Cerchiamo giovani ambiziosi in cerca di rilancio, gente che voglia vincere con la maglia viola addosso. Ringrazio Daniele Pradè, che ci ha permesso di ottenere dei risultati in linea con le nostre aspettative. Con Pantaleo pensiamo di poter fare un ulteriore salto di qualità. Sarà referente diretto e unico a supporto del nostro allenatore e del settore giovanile”.
“SOUSA VALORE AGGIUNTO, LOTTEREMO AI VERTICI” – Corvino riparte da quella che considera casa sua: “Sono molto commosso. Ripenso a quando sono andato via, con una squadra in sofferenza e durante un periodo familiare non certo facile. Mi sono emozionato quando ho visto lo striscione sugli spalti in Fiesole, tornando per la prima volta da avversario. In Italia ci sono poche proprietà importanti e solide come questa”. Poi le certezze: “Partiamo con un allenatore come Sousa che è un valore aggiunto per me. Sono andato a trovarlo e subito c’è stata una sintonia straordinaria. Poi un gruppo di calciatori di alto livello e per questo mando un grande saluto a Daniele Pradè. Un settore giovanile che ha seguito le linee guida che avevo impostato. E poi una tifoseria in simbiosi con la città, che ci carica di energia. Se ho sbagliato con qualcuno, senza rancore, sono pronto a ricominciare. Questi sono i presupposti per raggiungere un traguardo che manca a questa società, ai tifosi e anche a me. Lottiamo con situazioni più strutturate ma se tutti diamo il massimo, dentro e fuori dal campo, possiamo provarci”. Non nega che il suo ritorno è legato anche alla conquista di un trofeo: “Vogliamo rimanere al vertice, tenendo conto del fair play finanziario. Siamo tutti ambiziosi, iniziando dai tifosi e continuando con l’allenatore e la proprietà. Anche io lo sono: dalla terza categoria alla Champions, vincendo tutto. Manca qualche traguardo e attraverso il lavoro ci proveremo: devo stare bene e avere adrenalina. Qui ho trovato entrambe le situazioni”.
FREITAS NUOVO DS, JORGENSEN IN SOCIETA’ – Poi illustra quella che sarà la sua squadra dirigenziale. O almeno, il direttore sportivo è ufficiale: si tratta di Carlos Freitas, ex ds tra l’altro di Sporting, Braga, Panathinaikos e Metz. Un portoghese in più, proprio come Sousa: “Abbiamo bisogno di una figura “full” e abbiamo chiamato Martin Jorgensen come supporto area tecnica nella zona scandinava: inoltre sarà esponente in sede rappresentativa della Fiorentina. Rui Costa? Non l’ho mai contattato, pensando anche al fatto che era al Benfica. Volevo soltanto chiamarlo per qualche giocatore che mi interessa ma neanche questo contatto c’è stato. Da parte nostra rimane l’intenzione di introdurre fiorentinità ma ci vuole tempo per mettere l’uomo giusto al posto giusto”. Infine una battuta su Bernardeschi, che complici gli Europei potrebbe finire sul mercato. O forse no: “E’ una risorsa straordinaria, un patrimonio e ripartirà con noi anche quest’anno”. Il tempo per qualche abbraccio al termine di una conferenza stampa durata quasi un’ora. Poi via insieme a Cognigni, non c’è tempo da perdere. Il Corvino bis è iniziato.
Fiorentina
- Protagonisti:
- Pantaleo Corvino
- paulo sousa
- andrea della valle
- Diego Della Valle
Fonte: Repubblica
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