Vincenzo Montella (ansa) MILANO – Una full immersion senza distrazioni. Per Vincenzo Montella dovrà essere così il ritiro del Milan. Chi conosce bene il tecnico rossonero mette in evidenza la sua riservatezza come uno dei tratti principali del carattere. La stessa caratteristica andrà applicata alla fase di preparazione della squadra che cerca il rilancio dopo alcune annate negative. Il basso profilo verso l’esterno sembra essere la cifra che dovranno avere queste due settimane di allenamenti prima della partenza per gli Stati Uniti dove è in programma l’International Champions Cup.
POCA ESPOSIZIONE MEDIATICA – Già il giorno del raduno è filato via senza particolari show a differenza degli anni scorsi. Pochi eventi mediatici in programma anche nel centro sportivo di Carnago. Nessun allenamento sul campo esterno visibile ai tifosi a parte quello del giorno del raduno. In passato invece era abitudine che qualche seduta iniziale fosse aperta. E finora nessuna amichevole fissata nei dintorni dopo pochi giorni di ritiro, tradizionale occasione per il primo bagno di folla stagionale: la prima uscita sarà il 16 luglio con il Bordeaux ad Agen in Francia.
SPIRITO DA CREARE – Montella preferisce far sudare la squadra al riparo da ogni condizionamento esterno perché il lavoro da fare è tanto e la fase di transizione societaria impone un basso profilo. Tanti i concetti da approfondire dal punto di vista tecnico e tattico: l’allenatore sta insistendo sul suo caratteristico possesso palla e su altri movimenti di raccordo tra i reparti nel 4-3-3 che ha scelto come modulo base. Ma anche da quello della determinazione e della capacità di creare un gruppo: “Qualcosa da mettere a posto c’è e dovrò farlo nel migliore dei modi”, ha detto giovedì nel corso della presentazione. “La cosa più importante è creare uno spirito di squadra. Dobbiamo fare come la Nazionale di Conte”, ha detto ieri capitan Montolivo a Milan Tv.
RITIRO CON GIORNO LIBERO – Molto dipenderà dal mercato: come ha precisato Galliani due giorni fa, gli obiettivi del Milan 2016-17 saranno chiari il 1° settembre all’indomani della chiusura della campagna acquisti. Montella però non vuole perdere neanche un giorno di queste due settimane. Lavoro intenso e il più possibile lontano dai riflettori a Milanello. Non a caso, proprio per consentire ai giocatori di staccare, l’allenatore ha concesso 24 ore di libertà tra oggi e domani: dalle 19 alle 19. Una notte a casa come contraltare di un ritiro particolarmente intenso.
ASTA PER PJACA – Intanto il mercato continua a fare il suo corso. La Juventus non molla Pjaca: si potrebbe alimentare un’asta fino a quota 30 milioni con il Milan per la gioia della Dinamo Zagabria. Ma il club rossonero potrebbe anche tentare una manovra alternativa nel caso in cui i bianconeri prevalessero nell’inseguimento al croato: un sondaggio su Cuadrado (allenato da Montella alla Fiorentina) sempre nei radar juventini dopo la fine del prestito dal Chelsea. Il club rossonero sta cercando di limare le distanze con il Besiktas per Josè Ernesto Sosa: offerta milanista pari a 4 milioni, richiesta turca per il centrocampista ferma a 8. Possibile un avvicinamento nei prossimi giorni perché il Principito, ex Napoli, ha intenzione di lasciare Istanbul e tornare in Italia.
GALLIANI ANCORA IN SPAGNA – Seconda missione spagnola di Galliani che torna a Ibiza per stringere ulteriormente su Musacchio. A questo punto, dopo aver un accordo di massima col difensore argentino, occorre definire l’intesa con il Villarreal. Tutte operazioni che potrebbero trovare una buona percentuale di autofinanziamento con la cessione di Bacca al West Ham per 30 milioni. serie A
- Protagonisti:
- vincenzo montella
Fonte: Repubblica
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