FRANCESCO MAROLDA, editorialista del Corriere dello Sport: “La riforma della Champions impegna i club che vogliono ben figurare, se non addirittura puntare alla vittoria, a rinforzare sempre di più le squadre. Soprattutto per il Napoli, che è una società che si autofinanzia, è un obbligo rinforzare l’organico. Onestamente De Laurentiis ha sempre reinvestito nella squadra, azzeccando, spesso e volentieri, il colpo giusto che poi ha fruttato notevoli plusvalenze. A mio avviso, l’attacco ha ancora bisogno di un altro elemento che rompa un po’ l’equilibrio che c’è adesso tra Milik e Gabbiadini, che mi sembrano abbastanza simili. C’è bisogno di un’alternativa tattica per Sarri, anche perché c’è la Champions che richiederà maggiore duttilità tattica. Adebayor o Mario Gomez, ad esempio, mi sembrano giocatori adatti al Napoli, ovviamente con patti molto chiari, devono essere ben consapevoli di rappresentare delle alternative di lusso e non prime scelte. Il Napoli ama andare in porta con il pallone tra i piedi, questi elementi, invece, ti permetterebbero di abusare anche di qualche cross. Tra Nizza e Monaco la squadra mi sembra un po’ migliorata, anche se i livelli di gioco raggiunti lo scorso anno, sono ancora un po’ lontani, ma è normale perché non c’è ancora la brillantezza giusta. E’ un Napoli che mi lascia un dubbio: è troppo forte o sono stati scarsi gli avversari? Con l’Hertha Berlino, forse, ne sapremo di più. Considerate le premesse, la trattativa per il rinnovo di Insigne, è partita maluccio, per non essere troppo pessimisti. Premesso che i contratti andrebbero rispettati fino all’anno precedente la scadenza, ma in un Napoli che si dimostra buono e largo di maniche con chiunque, o quasi, chiede rInnovi importanti, non vedo perché Lorenzo non dovrebbe chiedere un adeguamento. La società, a questo punto, deve essere chiara: Lorenzo è un elemento importante di questa squadra quindi o si punta decisamente sul ragazzo o se ne fa a meno. Mi sembra incredibile che la società si porti dietro ancora grane di questo tipo a dieci giorni dall’inizio del campionato. Inutile fare giri di parole, parlare di progetti vincenti, ai calciatori interessa solo l’adeguamento economico. La Juventus è molto più forte delle altre, ma Napoli e Roma mi sembrano pronte a dare battaglia, anche grazie alla confusione che regna a Milano. Ma guai a dire che il campionato è già finito”.
Fonte: Radio Punto Zero