La prima del Napoli, targato 2016/17, a dire il vero, non è stata delle più esaltanti. Un mezzo passo falso, quello di ieri, in quel di Pescara, dove è arrivato soltanto uno striminzito pari e per giunta in rimonta. Il risultato finale di 2 a 2 non soddisfa i tifosi partenopei, che si aspettavano la vittoria ed una prestazione, tipo quelle del precampionato. Gabbiani, ossia il sostituto, attuale del Pipita, ha deluso, l’ attaccante azzurro non è mai stato in partita, tanto da essere rimpiazzato dal polacco Milik, dopo pochi minuti della ripresa. Lo stesso dicasi per Lorenzo Insigne, anch’ egli, ieri non all’ altezza della sua fama, sostituito poi da Mertens, nella seconda frazione di gioco. Il folletto belga, per fortuna, è riuscito a togliere le castagne dal fuoco alla squadra, che prima del suo ingresso in campo, non aveva mai impensierito più di tanto il portiere pescarese. Grazie alle prodezze del piccolo grande calciatore, ex Eindoven, il Napoli ha portato a casa un risultato positivo, che dopo il 2 a 0 dei primi quarantacinque minuti, sembrava irraggiungibile. Buono anche l’ esordio di Milik, che ha fatto vedere diversi numeri del suo repertorio, il ragazzo ne farà di strada, siatene certi. Positivo pure il debutto, dell’ altro polacco , Zielinsky, che ha dato il cambio ad Hamik, non in buone condizioni fisiche. Per il resto, ahimè, solo dolenti note. Sia in difesa, dove Ghoulam è stato irriconoscibile, che a centrocampo gli interpreti mandati in campo da Sarri hanno steccato e come, al punto di permettere agli abruzzesi di diventare dei fenomeni, per tutto il primo tempo, frazione di gioco, in cui il Napoli sembrava, veramente, non pervenuto. Siamo solo alla prima giornata e quindi, c’ è tanto ancora da lavorare, poi dagli ultimi giorni di mercato potrebbero giungere altri rinforzi utili alla causa azzurra, per cui non è il caso di drammatizzare. Se ieri abbiamo visto l’ altra faccia del Napoli, quella brutta, non allarmiamoci, è stato solo un caso, dalla prossima gara, la musica cambierà: i presupposti ci sono tutti, del resto anche lo scorso anno il Napoli non partì benissimo ed alla fine lottò per il titolo fino ad aprile. Il bello, dunque, deve ancora venire!