Crotone-Genoa 1-3: Pavoletti fa sognare i rossoblu

Crotone-Genoa 1-3: Pavoletti fa sognare i rossobluDoppietta per Leonardo Pavoletti (lapresse) PESCARA – Un altro 3-1, anche questa volta in rimonta come già con il Cagliari sette giorni prima. Concede il bis vincente dunque il Genoa di Ivan Juric, che allo Stadio Adriatico di Pescara (per l’indisponibilità dello ‘Scida’) regala un dispiacere al ‘suo’ Crotone, la squadra che lui ha condotto per la prima volta in serie A. E come era già accaduto al ‘Ferraris’ contro i sardi le mosse del tecnico del Grifone si rivelano determinanti per cambiare volto al match, dopo un primo tempo davvero sotto tono dei suoi uomini, in cui gli avversari colpiscono due volte i legni, prima di sbloccare meritatamente il risultato. Però la rete di Raffaele Palladino, che resterà negli annali come la prima nella massima serie del club calabrese (con pochi sostenitori al seguito considerando anche la distanza fra le due località), è solo illusoria per la formazione di Davide Nicola (anch’egli da giocatore con trascorsi all’ombra della Lanterna), desiderosa di riscattare la beffarda sconfitta iniziale a Bologna, ma che nella ripresa riesce a contrastare l’onda d’urto messa in campo dal Genoa. Sicuramente paga dazio all’inesperienza il Crotone, che palesa comunque uno scarso peso offensivo e magari proverà a rinforzare l’organico negli ultimi giorni di mercato.

DUE LEGNI PER IL CROTONE, POI IL PRIMO STORICO GOL IN A DI PALLADINO – Di fronte a un avversario sornione e poco incisivo, è il Crotone a fare la partita nella prima frazione. E poco dopo il quarto d’ora sul colpo di testa in tuffo a botta sicura del neo acquisto Rosi solo il palo salva Lamanna dalla capitolazione. Passano solo quattro minuti e i padroni di casa vanno di nuovo vicinissimi al vantaggio, con Palladino che, servito da Tonev, da ottima posizione colpisce la traversa facendo disperare il suo allenatore. Il gol è comunque nell’aria e arriva al 34′, quando sempre Palladino approfitta di un aggancio mancato di Simy e dai 15 metri trova l’angolino giusto per l’1-0, non festeggiando da ex genoano e anche amico di Juric.

FESTA PRESERVA IL VANTAGGIO FINO AL RIPOSO, POI JURIC CAMBIA IL GENOA – Subito lo svantaggio, gli ospiti si riorganizzano e hanno una reazione d’orgoglio, ma per due volte nel giro di pochi minuti è Festa (mandato fra i pali all’ultimo minuto dopo che Cordaz ha accusato durante il riscaldamento un problema alla caviglia) a negare il pari per due volte a Pavoletti, prima deviandogli un diagonale rasoterra chirurgico e poi opponendosi d’istinto al colpo di testa ravvicinato. Nell’intervallo Juric toglie un evanescente Ocampos per inserire Gakpè e la mossa del tecnico del grifone viene ripagata, al 6′, quando Ntcham dalla destra serve proprio il neo entrato che da pochi passi non deve fare altro che appoggiare in rete per l’1-1, bruciando il tentativo in disperata di Rosi.

DOPO IL PARI DI GAKPE’ LA DOPPIETTA DI PAVOLETTI CHIUDE I GIOCHI – Ora è un altro Genoa, ben diverso da quello impalpabile dei primi 45 minuti di gara. Così nel breve volgere di pochi minuti si completa il sorpasso: Veloso dalla sinistra disegna una traiettoria perfetta per Pavoletti, che stacca oiù alto di tutti e di testa batte Festa. L’undici di Nicola prova a organizzare una reazione per arginare la verve offensiva del Grifone, ma sono i rossoblù liguri a chiudere i conti: Izzo crossa rasoterra ancora per il taglio di Pavoletti, che colpisce il pallone trovando l’angolo alto e festeggiando con una doppietta personale la convocazione in Nazionale da parte del ct Ventura. E in pieno recupero il centravanti va anche vicino alla tripletta, negata dal portiere dei calabresi, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per questo Crotone. Che spera di trovare più compattezza grazie agli ultimi giorni di mercato e alla sosta per gli impegni delle Nazionali. Uno stop del campionato che il Grifone si potrà godere dall’alto della prima poltrona in classifica: sono solo due giornate, è vero, ma lassù si respira aria buona.

CROTONE – GENOA 1-3 (1-0)
CROTONE (3-4-3): Festa 7; Ceccherini 5.5, Claiton 5.5 (33′ st Sampirisi sv), Ferrari 6; Rosi 6.5 (37′ st Di Roberto sv), Rohden 5.5 (36′ st Capezzi sv), Salzano 6, Martella 5.5; Tonev 6.5, Simy 5, Palladino 6.5. (1 Cordaz, 33 Viscovo, 14 Gnahoré, 18 Barberis, 21 Cuomo, 10 De Giorgio, 12 Stoian). All. Nicola 5.5.
GENOA (3-4-3): Lamanna 6; Izzo 5.5, Burdisso 6, Munoz 6 (37′ st Marchese sv); Lazovic 6.5, Rincon 5.5, Veloso 5.5, Laxalt 6.5; Ntcham 5.5 (28′ st Rigoni sv); Pavoletti 7, Ocampos 5 (1′ st Gakpé 6.5). (1 Perin, 38 Zima, 4 Cofie, 9 Simeone, 20 Cissokho, 26 Zanimacchia, 27 Pandev, 29 Fiamozzi, 33 Renzetti). All. Juric 6.5.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna 6.5.
MARCATORI: nel pt 34′ Palladino (C); nel st 5′ Gakpè (G), 10′ e 19′ Pavoletti (G).
AMMONITI: Ferrari (C ), Laxalt (G) e Izzo (G) per gioco falloso, Palladino (C ) per proteste.
ANGOLI: 6-1 per il Genoa.
RECUPERO: pt 1′, st 4′.
SPETTATORI: un migliaio circa.

serie A

crotone calcio
genoa fc
Protagonisti:
leonardo pavoletti

Fonte: Repubblica

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