Torino, Lombardo e quella voglia di rivincita. Così Hart si è vestito di granata

Torino, Lombardo e quella voglia di rivincita. Così Hart si è vestito di granataJoe Hart (agf) TORINO – Oggi lo sbarco a Caselle, le visite mediche e la firma sul contratto; domani il primo allenamento alla Sisport e l’assaggio di Toro e di Torino. Joe Hart è il nuovo portiere granata, il rinforzo numero uno che voleva Mihajlovic. L’estremo difensore inglese volta pagina completamente: perché dopo essere stato una istituzione del Manchester City arabo in cui ha vinto due campionati, una coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega e una Charity Shield, e di cui mantiene anche il record di presenze in competizioni europee (62), improvvisamente è arrivato il momento dell’addio. Il declino, repentino, è iniziato agli Europei, proprio per lui che in carriera ha difeso i pali inglesi 63 volte, con due Mondiali (il primo, nel 2010, in panchina) e due Europei da protagonista. Poi arriva quel gol indigesto firmato dall’islandese Sigthorsson che a fine giugno ha rappresentato la clamorosa Brexit del calcio e, una settimana fa, la discussione con Guardiola che lo retrocede a terzo portiere alle spalle dell’ultimo arrivato Bravo e di Caballero.

Hart non ama vivacchiare e capisce che è il momento di dare l’addio agli amati Citizens; e per voltar pagina completamente ecco il Toro, una soluzione trovata in quattro e quattr’otto anche grazie al trait d’union di Attilio Lombardo, che lavorava con Mancini ai tempi del City e che oggi è il vice-Mihajlovic in granata. I racconti di Lombardo seducono Hart che domenica sera guarda in tv i granata indemoniati sommergere il Bologna. Tanto basta, Joe rompe gli indugi e accetta la proposta che gli potrebbe permettere di tenersi stretta anche la maglia da titolare della nuova Inghilterra del ct Sam Allardyce. L’ultimo nodo era legato all’ingaggio, quei 3,8 milioni di euro che sarebbero stati fuori portata per il Toro; il City dello sceicco Mansur, però, ci tiene ad accontentare il loro ormai ex numero uno e dunque si rende disponibile a pagare il 75% degli emolumenti, lasciando al Toro il compito di elargire il restante milione di euro. L’arrivo di Hart allontana Ichazo, destinato al Bari mentre Gomis potrebbe tornare al Crotone, sempre in prestito. Più sfumato, invece, il futuro di Padelli che è corteggiato dall’Atalanta ma che potrebbe anche decidere di rimanere al Toro per fare il vice-Hart.

torino fc

serie A
Protagonisti:
joe hart

Fonte: Repubblica

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