ROMA – Giornata di presentazioni nel centro sportivo di Formello. Nel quartier generale della Lazio, il direttore sportivo Igli Tare ha descritto uno a uno i 5 acquisti che tra impegni di ritiro e partite di campionato non avevano ancora avuto modo di farsi conoscere in conferenza stampa.
WALLACE – Il primo a essere presentato è Wallace Fortuna Dos Santos, 21enne difensore brasiliano arrivato dal Braga, dopo aver giocato nell’ultima stagione in prestito al Monaco: “È un giocatore – spiega Tare – giovane, con una grande prospettiva. Ha caratteristiche molto utili per la nostra squadra e può crescere tanto nel calcio italiano. Penso che alla lunga uscirà fuori un giocatore che farà molto bene”. Dopo l’introduzione del ds tocca al giocatore prendere parola: “Sono molto felice di essere in un grande club come la Lazio. Cercherò di dare sempre il mio massimo quando sarò chiamato. Mi ispiro a Thiago Silva, un grande giocatore che ha fatto molto bene nel Milan: mi piace tenere palla, sono un giocatore molto aggressivo e mi piacciono i duelli. Perché la maglia numero 13? L’ho sempre avuta con il Monaco, il Cruzeiro e il Braga. So bene che qui l’ha portata Nesta e che quindi ha con sé un valore importante e una responsabilità pesante”.
BASTOS – Il secondo è il compagno di reparto Bartolomeu Jacinto Quissanga, per tutti semplicemente Bastos. Il 24enne centrale angolano si è già dimostrato un buon acquisto nella partita contro la Juve: “Purtroppo – dice Tare – per la vicenda Bielsa il suo arrivo alla Lazio è ritardato un po’ e all’epoca si poteva prendere in un modo ancora più conveniente, ma siamo contenti di essere arrivati alla conclusione di questa trattativa e che sia qui con noi. È completamente diverso dagli altri 3 giocatori in rosa, per questo ho insistito tanto per portarlo da noi. Può aiutare la squadra a giocare anche in un modo diverso, come la difesa a tre”. Il suo debutto ha già dimostrato le sue qualità: “È facile giocare bene con calciatori di qualità e qui ce ne sono molti. Mi sto approcciando con una cultura differente, ma sono pronto per superare tutti gli ostacoli”. Se ne è accorto Higuain, che gli ha fatto i complimenti al termine della gara: “Mi hanno sorpreso molto e mi motiva per migliorarmi sempre di più giorno dopo giorno. Ho scelto la Lazio perché è una delle migliori squadra italiane e io voglio ricoprirne un ruolo fondamentale: le migliori difese sono in Italia e non sarò certo io a sfuggire a questa regola”.
LEITNER – A seguire, è il turno di Moritz Leitner, 23enne tedesco acquistato dal Borussia Dortmund. In questo caso il ds Tare ha voluto specificare alcune cose: “È un giocatore di cui si è parlato molto, sono state dette tante cose non vere. Non è una polemica, ma una spiegazione. Si tratta di un giocatore che ha un’esperienza a livello internazionale importante. Ovviamente lui stesso sa che negli ultimi due anni la sua carriera non è stata quella che desiderava e abbiamo deciso di iniziare un nuovo percorso insieme. Può essere impiegato in diverse posizioni del centrocampo, ha l’età dalla sua parte e la determinazione di voler tornare un giocatore anche utile per la nazionale tedesca”. Le motivazioni, insomma, non gli mancano: “Non ho rabbia, ho fatto semplicemente le mie esperienze. E come si dice è proprio nei momenti peggiori che si cresce di più. Certo, non è stato un periodo positivo, ma voglio concentrarmi sul futuro e sui risultati che raggiungerò. Voglio dimostrare le mie qualità, dare il meglio di me”. Sul rapporto con Klopp, suo allenatore ai tempi del Borussia Dortmund: “Ci sentiamo spesso, so che posso sempre contare su di lui. Mi ha insegnato tanto, che società e squadra vengono prima di tutto”. Poi sui modelli: “Trovo difficile parlare delle mie qualità, preferisco dimostrarle sul campo. Sono tanti i giocatori da cui uno può prendere ispirazione, tra questi dico Iniesta, Xavi e Zidane”.
LUIS ALBERTO – Poi tocca al giocatore arrivato per sostituire in organico Antonio Candreva, cioè Luis Alberto Romero Alconchel, per tutti semplicemente Luis Alberto. Anche il 23enne spagnolo è stato introdotto dalla presentazione di Tare: “Era una delle due alternative, abbiamo deciso di scegliere lui perché è un giocatore che ti dà anche la possibilità di giocare dietro le punte, oltre a ricoprire il ruolo di esterno. Ha ottime qualità tecniche, viene da un periodo difficile visto che per due mesi ha lavorato sempre da solo e non con la squadra. Per questo gli daremo il tempo di trovare la condizione giusta. Nel suo bagaglio anche l’ultimo passaggio, fondamentale per il gioco in velocità della nostra squadra”. Dovrà trovare prima possibile un’intesa con Immobile: “Lo conosco meglio di tanti altri perché ha giocato nel Siviglia. Spero che alla fine dell’anno la nostra armonia ci consenta di segnare molti gol e arrivare alti in classifica”. L’eredità che gli lascia Candreva non lo spaventa: “Candreva è un giocatore eccellente, ha fatto tanto per la Lazio. Farò del mio meglio, giocherò per come sono in grado di fare, cercherò di fare più gol e assist possibili. Non è un problema sostituirlo, anche l’anno scorso al Deportivo ho dovuto prendere il posto di Juan Carlos Valeron”. Prima però deve recuperare qualcosa dal punto di vista fisico: “Da un punto di vista psicologico sto bene, fisicamente devo migliorare, ultimamente non mi sono allenato con i compagni e quindi non ho uno stato di forma giusta per un campionato come quello italiano. Ma cercherò di guadagnarmi la fiducia necessaria. A chi mi ispiro? Potrei citare tanti giocatori: dico Iniesta, Isco e Dénis”.
VARGIC – Infine tocca al portiere Ivan Vargic, 29enne croato prelevato dal Rijeka per fare da vice a Marchetti: “È grande persona – spiega Tare – con grande umiltà, una qualità fondamentale per andare lontano. È stato preso per essere un’alternativa. La sua esperienza ci permette di avere garanzie in caso di necessità”. Nonostante sia il più grande tra quelli presentati, l’estremo difensore si prepara per crescere ancora: “Ci sono grandi differenze di allenamento tra Italia e Croazia. Qui non dico che devo imparare, ma sicuramente ho dovuto migliorare la mia tecnica. Sto lavorando con ottimi preparatori e portieri. Farò il mio massimo per la Lazio quando sarò chiamato in causa e cercherò di spingere Marchetti a migliorare se stesso, insieme con me e Strakosha”. Sul rapporto con Marchetti: “Sono solo due mesi che lavoriamo insieme e vedo che dà sempre il 101% in ogni allenamento. È un vero leader in area di rigore e credo di poter imparare molto da lui. Mi sono sempre ispirato al croato Pletikosa, poi mi piacciono molto anche Cech e Buffon”.
Fonte: Repubblica


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