Al San Paolo è scoppiata la Milik-mania

Alzi la mano chi se lo aspettava. Un Arkadiusz Milik che dopo cinque partite è meglio di Higuaìn. Proprio così, l’attaccante polacco ha fatto ciò che né Cavani né il Pipita traditore sono riusciti. Sei gol nelle prime cinque partite. Quattro giornate di campionato (due doppiette) e una partita di Champions (altra doppietta). E anche il Napoli così brillante non si vedeva da un bel po’. Era dal 1957/58 che il Napoli non segnava almeno 12 gol nelle prime 4 giornate di Serie A. Niente male la squadra azzurra versione “Ciao Pipita”. Anche il Bologna si inchina, altri tre gol segnati, e la soddisfazione della vetta momentanea aspettando la Juventus e le altre rivali che andranno in campo oggi.
Se l’Inter dovesse riuscire nella (mezza) impresa di fermare i bianconeri, per il Napoli potrebbe essere proprio una domenica succosa. Senza dimenticare la Roma, che pure potrebbe raggiungere il primo posto se dovesse battere la Fiorentina. Un gigante polacco di un metro e 86, con tanto talento ed una voglia pazza di spaccare il mondo. Sei minuti per riportare il Napoli in vantaggio, poi altri undici per chiudere la partita. Milik ha segnato con il primo pallone toccato della partita, a sei minuti dalla sua entrata in campo. Seconda doppietta in quattro partite per Milik in Serie A. La presenza di Milik al centro dell’attacco è diventato irrinunciabile: dei 14 gol segnati fin qui dagli azzurri, ben 13 sono arrivati con il polacco in campo.
A suon di doppiette Milik incassa punti nel cuore dei tifosi azzurri. Perché Higuain è e deve essere soltanto un ricordo. Napoli, ora, si gode le prodezze e i gol del suo nuovo centravanti, il cui impatto nella squadra di Sarri è stato a dir poco sconvolgente. I minuti giocati sono 305, le reti già 6: una ogni 51 minuti circa, una media da far paura. Agli avversari, semmai, non ai tifosi del Napoli che in lui rivedono un nuovo eroe che può regalare divertimento e, si spera, importanti traguardi.

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