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Arrigo Sacchi: “Il Napoli ha un solo leader: il gioco”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Arrigo Sacchi, allenatore

“Per tenere uno standard elevato deve esserci una coesione tra società, allenatore squadra e tifoseria. La società è la cosa più importante e deve avere delle regole e il suo stile, poi l’allenatore se messo nelle condizioni migliori, esprimerà il meglio. Va anche detto che ogni allenatore è diverso e il Napoli ha un grande tecnico, uno dei più bravi che ci siano. Qualche errore lo commette, ma solo Dio non li commette, ma si spera sempre che l’avversario ne commetta di più. Il Napoli in queste prime partite è riuscito nel miracolo di non far sentire la mancanza di un giocatore che l’anno scorso ha fatto 36 gol. Un miracolo frutto di lavoro e impegno. Il Napoli ha un solo leader: il gioco e questo succede per esempio anche con Guardiola. De Laurentiis è un bravissimo dirigente perché tiene i conti a posto e questo è sinonimo di continuità e serietà, però non può dire di aver speso tanti soldi, li ha investiti a differenza della Juventus che ha invece speso tanti soldi prendendo top player e pagandoli tantissimo.

Ogni critica al Napoli è inopportuna e mi auguro che ci sia una vera coesione tra società, allenatore, squadra e tifoseria. Finchè il gruppo giocherà con entusiasmo e professionalità, si potrà fare molto bene e intanto fatemi dire che ci divertiamo tantissimo nel veder giocare il Napoli.

I due gol subiti contro il Benfica? I giocatori del Napoli sono ancora alla ricerca di una qualità tecnica e mentale e non hanno esperienza. Con i giovani si semina 100 per raccogliere 10, ma è l’unica strada da percorrere. Solo con l’unione e le idee il Napoli può superare l’ostacolo fatturato che esiste con le grandi. Dovrà sempre giocare bene e meritarsi la vittoria perchè è una squadra giovane e quando la bellezza del gioco non sarà tale, inizieranno le difficoltà.

Tre anni fa, prima che Sarri arrivasse a Napoli, era ottobre, dissi a Berlusconi e Galliani di prendere Sarri. Gli dissi che se lo avesse preso, a distanza di 20 anni, avrebbe ripetuto quello che aveva fatto con me e questo dimostra quanta stima nutra per Sarri”.

Il presente comunicato è stato inviato da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto dello stesso

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